La verità di Ghislaine Maxwell: “Trump un gentiluomo, non credo che Epstein sia morto suicida”

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In un’operazione comunicativa dell’amministrazione Trump, il Dipartimento di Giustizia ha reso pubbliche le trascrizioni e le registrazioni audio dell’interrogatorio condotto tra il 24 e il 25 luglio dal vice procuratore Todd Blanche con Ghislaine Maxwell, ex compagna e complice di Jeffrey Epstein, attualmente condannata a 20 anni di carcere.

1. Trump: “gentiluomo in ogni circostanza”

Nel colloquio, Maxwell ha descritto Donald Trump come sempre “gentile” e “cordiale”, negando di aver mai assistito a comportamenti inappropriati:

“Il presidente non è mai stato inappropriato con nessuno. Le volte in cui sono stata con lui, si è comportato come un gentiluomo” .

Non ha mai visto Trump ricevere massaggi, né in contesti privati né sociali, rafforzando l’immagine di un rapporto del tutto convenzionale con Epstein: “amichevole… come si è tra persone in contesti sociali” .

2. Epstein: dubbi netti sul suicidio

Maxwell ha apertamente espresso la sua incredulità nei confronti della versione ufficiale della morte di Epstein:

“Non credo che si sia suicidato, no” .

Interrogata sul possibile movente o autore, ha suggerito che, se si trattasse di omicidio, sarebbe stato un atto interno al carcere, magari compiuto da un altro detenuto dietro pagamento (indicato come “circa 25 $”). Ha definito implausibili le teorie del complotto che coinvolgerebbero potenze esterne o desiderose di zittire Epstein .

3. Niente “liste clienti” né schemi di ricatto

Maxwell ha smentito categoricamente l’esistenza di una lista di clienti o corruzione a fini di ricatto da parte di Epstein:

“Non esiste una lista dei clienti di cui io sia a conoscenza”.

Ha inoltre ridimensionato le accuse riguardanti la sua figura, affermando di essersi limitata a fornire risposte — secondo lei — sincere e trasparenti al Dipartimento di Giustizia .


Impatto e reazioni

La pubblicazione di queste trascrizioni è stata accolta con scetticismo da molte parti. I critici sospettano una narrazione favorevole a Trump — il colloquio è stato condotto dal suo ex avvocato — e sottolineano il trasferimento successivo di Maxwell in una prigione di minore sicurezza come elemento discutibile, anche se formalmente non configurato come un patteggiamento o accordo di collaborazione .


In sintesi

  • Donald Trump è stato descritto da Maxwell come una persona educata e mai inadeguata nei suoi incontri con Epstein.
  • Jeffrey Epstein: la sua morte, ufficialmente definita suicidio, è secondo Maxwell probabilmente il risultato di un omicidio interno al carcere.
  • Nessuna prova di liste segrete o ricatti da parte di Epstein, secondo le dichiarazioni della stessa Maxwell.

Questo colloquio, reso pubblico in un clima di forte pressione politica e mediatica, riapre interrogativi sul caso Epstein, sull’attendibilità della testimonianza di Maxwell e sulle reali dinamiche che hanno ruotato attorno ai rapporti tra il finanziere e le élite statunitensi.