Escursionista bloccato sulla Torre d’Ovarda 2900 m. salvato dai vigili del fuoco in elicottero. Il video

Perde l’orientamento nella nebbia e finisce in un canalone: soccorso in alta quota

La fitta nebbia, l’orientamento perso e una caduta in un canalone: attimi di paura per un escursionista bloccato a 2.900 metri, nella zona della Torre d’Ovarda, sopra Usseglio. Il salvataggio è avvenuto grazie all’intervento tempestivo in elicottero dei Vigili del Fuoco.

È successo nel tardo pomeriggio di ieri, tra le rocce e la nebbia fitta della Torre d’Ovarda, una delle cime più spettacolari delle Alpi Graie, nel territorio di Usseglio, in provincia di Torino. Un escursionista, rimasto disorientato a causa della scarsa visibilità, è scivolato in un canalone a circa 2.900 metri di altitudine.

L’uomo, solo al momento dell’incidente, ha lanciato l’allarme non riuscendo più a risalire né a trovare un sentiero sicuro. Le condizioni meteo in quota – umidità, vento e nebbia – hanno reso complicate le operazioni di individuazione.

A intervenire, con la consueta rapidità, sono stati i Vigili del Fuoco, che hanno attivato il nucleo elicotteristi per un’operazione di recupero ad alta difficoltà. Dopo aver localizzato l’uomo, lo hanno issato a bordo con il verricello e trasportato in un punto sicuro a valle. Fortunatamente, se l’è cavata con solo un grande spavento e qualche contusione.

La zona della Torre d’Ovarda – spettacolare ma impervia – è meta ogni estate di molti appassionati di escursionismo. Un luogo dove la natura è ancora protagonista, ma dove la prudenza resta fondamentale.