Una tragedia che si è trasformata in una corsa contro il tempo dove il dolore della perdita si aggiunge alla frustrazione per complicazioni burocratiche. Un bambino di dieci mesi, Arian Roman, è deceduto presso un ospedale di Antalya mentre si trovava in vacanza con la famiglia, originaria della Romania ma residente in Italia. L’eventuale rimpatrio della sua salma è al momento in stallo.
Il decesso durante la vacanza
Il piccolo Arian si è sentito male nella mattina del 13 agosto: la madre ha raccontato che il bimbo si è svegliato con chiazze sulla pelle e un colorito violaceo. Nonostante l’intervento degli accompagnatori e il ricovero immediato, è morto poco dopo. I genitori, cittadini rumeni con cittadinanza italiana, vivono in Italia da circa 22 anni e avevano scelto la località turistica di Lara per una vacanza in famiglia.
La burocrazia blocca il rimpatrio
L’ostacolo principale è rappresentato dalle procedure consolari. Il consolato italiano a Smirne ha richiesto che la documentazione originale — e non solo copia via PEC — venga inviata fisicamente tramite posta cartacea dall’agenzia funebre di Antalya. Fino al ricevimento di tali documenti, il volo già prenotato per riportare la salma in Italia non può essere confermato.
