Grave preoccupazione per Mattia Debertolis, 29 anni, atleta di punta della nazionale italiana di orienteering, ricoverato in terapia intensiva in prognosi riservata dopo un malore accusato venerdì 8 agosto 2025 durante una prova dei World Games di Chengdu, in Cina. Il trentino, originario di Tonadico in Valle del Primiero e residente a Stoccolma, si è accasciato al suolo a metà gara, in condizioni climatiche estreme con temperature vicine ai 43 gradi e un’umidità molto elevata, che avevano già costretto al ritiro diversi concorrenti.
L’allarme è scattato quando il Gps degli atleti ha segnalato la posizione ferma di Debertolis. I soccorritori lo hanno trovato privo di sensi, probabilmente colpito da un colpo di calore e da un possibile trauma cranico causato da una caduta. I medici sospettano un edema cerebrale, ma la situazione rimane critica e per ora è escluso qualsiasi trasferimento. La Federazione Italiana Sport Orientamento (Fiso) ha confermato le condizioni “critiche” dell’atleta, precisando che sono in corso consulti con ospedali cinesi per individuare il percorso terapeutico migliore. In Cina sono arrivati anche la madre Erica Zagonel e il fratello di Debertolis, accompagnati da Gabriele Viale, presidente del PWT Italia, la società di appartenenza dell’atleta. La Fiso ha ringraziato il ministro dello Sport Andrea Abodi, l’Ambasciata e il Consolato italiani in Cina per il massimo supporto, sottolineando che a Mattia è garantita un’assistenza clinica di altissimo livello.
I World Games sono una manifestazione sportiva internazionale che coinvolge discipline non presenti nel programma olimpico e sono organizzati dall’International World Games Association (IWGA) sotto il patrocinio del Comitato Olimpico Internazionale (CIO). Alcuni sport dei World Games sono poi entrati a far parte delle Olimpiadi, come il triathlon.
