Fossano piange Alessandra Balocco: imprenditrice tenace, guidò l’azienda di famiglia dopo i lutti

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di Umberto Zollo

Alessandra Balocco, presidente e amministratrice delegata della nota azienda dolciaria di Fossano, è morta dopo una lunga malattia all’età di 61 anni. Il triste annuncio è stato diffuso dalla stessa società e confermato dal sindaco di Fossano, Dario Tallone, che ha proclamato il lutto cittadino per il giorno delle esequie, che si svolgeranno in forma riservata.

L’imprenditrice aveva assunto il comando della storica azienda nel 2022, dopo la dolorosa scomparsa del padre Aldo, figura iconica del gruppo, e dell’amato fratello Alberto, morto tragicamente dopo essere stato colpito da un fulmine durante un’escursione in bici sull’Assietta. La morte di Alessandra segna dunque un nuovo duro colpo per la famiglia e per l’intera comunità di Fossano.

Figura riservata ma determinata, Alessandra era entrata in azienda già dagli anni ’90, accumulando oltre trent’anni di esperienza che hanno permesso di affrontare con competenza momenti particolarmente delicati. Tra questi, il cosiddetto “Pandoro-gate“, un’inchiesta giudiziaria in cui l’imprenditrice era stata coinvolta dopo una campagna promozionale realizzata con l’influencer Chiara Ferragni. Alessandra aveva sempre respinto con decisione ogni accusa, affermando pubblicamente: “Non abbiamo mai attuato pratiche scorrette. Il nostro impegno è quotidiano, a tutela della realtà che rappresentiamo”.

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che conosceva Alessandra Balocco sin dalla gioventù, ha espresso profondo cordoglio ricordandola come una persona umile, gentile e forte. Anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha sottolineato la gravità della perdita per l’intera regione, descrivendola come “una donna di valore che ha incarnato appieno la tradizione imprenditoriale piemontese”.

La Balocco Spa, nata nel 1927, ha raggiunto sotto la sua guida numeri significativi: nel 2023 il fatturato ha superato i 250 milioni di euro, con esportazioni in oltre 70 Paesi e più di 500 dipendenti impiegati nello stabilimento di Fossano.

Ora il futuro dell’azienda passa nelle mani della quarta generazione, rappresentata dal figlio Marco Costamagna e dalla nipote Diletta Balocco, già operativi in azienda. Il Consiglio di Amministrazione ha già dichiarato che proseguirà lo sviluppo seguendo le linee guida tracciate da Alessandra, nel rispetto della storia e dei valori familiari. Con la scomparsa di Alessandra Balocco, Fossano perde una figura che ha contribuito significativamente allo sviluppo economico e sociale del territorio. Un’eredità che la città, oggi in lutto, cercherà di custodire nel segno della continuità e della memoria.