di Umberto Zollo
Controlli serrati al confine tra Italia e Svizzera hanno portato alla scoperta di 25 episodi di traffico irregolare di valuta, con un totale di oltre 400mila euro non dichiarati intercettati dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) nel solo primo semestre del 2025.


L’attività si inserisce all’interno della consueta sorveglianza esercitata presso la Sezione Operativa Territoriale del Traforo del Gran San Bernardo, importante varco di transito tra la Valle d’Aosta e la Confederazione elvetica.

Nell’ambito di questi controlli, è emerso un episodio particolarmente significativo. Un cittadino svizzero, diretto in Kosovo, è stato fermato per un controllo di routine. Alla domanda rituale “Ha qualcosa da dichiarare?”, l’uomo ha risposto di trasportare 20mila franchi svizzeri. Tuttavia, da una successiva ispezione del veicolo e dei bagagli sono emersi ben 90mila euro non dichiarati.
Questo episodio, sottolineano le autorità, non è isolato, ma si inserisce in un contesto di numerosi tentativi di elusione dei controlli doganali, spesso sottovalutati da chi viaggia.
Per prevenire simili situazioni, l’Agenzia delle Dogane ha avviato la campagna #SoCosaPorto, mirata a sensibilizzare i viaggiatori sulle normative relative al trasporto di valuta. Attraverso contenuti semplici e accessibili, la campagna punta a diffondere consapevolezza su cosa dichiarare in dogana e in quali casi è necessario farlo, anche alla luce del nuovo Decreto Legislativo sul trasferimento di valuta.
Conoscere le regole è il primo passo per evitare sanzioni e viaggiare in sicurezza.
Sinergia tra ADM e Guardia di Finanza per il controllo dei flussi transfrontalieri
L’azione congiunta tra ADM e Guardia di Finanza rappresenta un pilastro fondamentale nel contrasto all’evasione fiscale e alla movimentazione illecita di capitali. Gli agenti operano quotidianamente lungo il confine con la Svizzera per garantire la sicurezza economica dello Stato e dell’Unione Europea.
La stretta sui controlli e la promozione di una corretta informazione puntano a ridurre il numero di violazioni, soprattutto nei periodi di maggiore traffico come l’estate. Le autorità ribadiscono l’importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni per preservare la legalità nei flussi transfrontalieri.
In un contesto europeo in continua evoluzione normativa, la trasparenza nei trasferimenti di denaro rimane uno degli strumenti più efficaci per combattere l’illegalità economica. E il confine del Gran San Bernardo si conferma, ancora una volta, un osservatorio privilegiato su questi fenomeni.
