Mauro Icardi, attaccante del Galatasaray, ha dato mandato ai suoi avvocati italiani (Raffaele Rigitano, Valeria De Vellis e Salvatore Pino) di intraprendere azioni penali nei confronti della sua ex moglie, Wanda Nara, accusandola di avere diffuso online un video intimo girato durante il loro matrimonio, senza il suo consenso. L’obiettivo, secondo Icardi, sarebbe stato quello di diffamarlo e minare la sua nuova relazione con la showgirl Eugenia “China” Suarez.
Icardi ha dichiarato di aver appreso la diffusione del video con profondo sconcerto, considerando il materiale originariamente condiviso in modo riservato ed esclusivo, e pertanto destinato a rimanere privato .
Dalla quiete della separazione alla nuova contesa
La vicenda arriva poco tempo dopo che il Tribunale di Milano, in marzo, ha ufficialmente stabilito la separazione tra Icardi e Wanda Nara, anche se non ancora il divorzio formale. Uno dei principali punti di conflitto rimane l’affidamento delle figlie Isabella e Francesca, su cui resta una tensione costante .
Icardi ha inoltre già denunciato Wanda per presunta sottrazione delle minori, e ora definisce questa nuova accusa come “un’ulteriore offesa” che intende contrastare attraverso tutte le sedi legali disponibili .
Il reato di revenge porn
Il cosiddetto revenge porn consiste nella diffusione di immagini o video sessualmente espliciti senza il consenso della persona rappresentata, con intento di danneggiarne la reputazione online. In Italia questo reato è disciplinato dall’art. 612-ter del codice penale, introdotto con la legge 69 del 9 agosto 2019 (nota come “Codice Rosso”) .
Icardi denuncia questa condotta come “grave” e intende perseguire penalmente il comportamento che ritiene lesivo della propria immagine e della propria vita privata .
Contestazioni parallele: il caso Natasha Rey
Parallelamente alla denuncia, Icardi è finito sotto i riflettori anche per le accuse mosse dalla modella uruguaiana Natasha Rey, che ha affermato di aver ricevuto messaggi e contenuti “hot” da parte sua. Icardi ha negato ogni coinvolgimento, definendo le affermazioni “incredibili” e “inventate”, confermando di avere prove e attribuendo a una ricerca di notorietà la diffusione delle accuse .
Questa nuova denuncia apre un altro fronte legale delicato nella pubblica rottura tra Mauro Icardi e Wanda Nara. La diffusione di un contenuto intimo senza consenso rientra oggi tra i reati più sanzionati nel diritto italiano. Il caso richiama l’importanza della protezione della privacy nelle relazioni private, specialmente in una società digitale dove contenuti riservati possono avere riflessi irreparabili una volta resi pubblici.
