Notte di violenza nel carcere di Valle Armea a Sanremo, dove otto poliziotti della penitenziaria, tra cui il vicecomandante, sono rimasti feriti a seguito di gravi disordini. La rivolta è stata innescata da tre detenuti stranieri che, secondo le prime informazioni, in stato di ebbrezza, hanno dato in escandescenze dalle 21 di ieri sera (24 luglio) fino alle 5 di questa mattina.
A denunciare l’accaduto con fermezza è il segretario regionale ligure della UilPa Polizia Penitenziaria, Fabio Pagani. Le sue parole sono allarmanti: alcuni degli agenti sarebbero stati addirittura presi a colpi di lamette al volto, un atto di violenza inaudita che sottolinea la pericolosità della situazione.
La richiesta della UilPa Polizia Penitenziaria è chiara e urgente: l’arrivo immediato di rinforzi per garantire la sicurezza del personale e il mantenimento dell’ordine all’interno della struttura carceraria. Pagani non esita a porre sotto accusa il sovraffollamento del carcere, un problema cronico che, secondo il sindacato, contribuisce a creare situazioni di tensione e ingovernabilità.
La scintilla che ha scatenato la rivolta sarebbe stato il rifiuto dei detenuti di rientrare in cella, un episodio che ha rapidamente degenerato in aggressioni e atti di violenza contro il personale di polizia penitenziaria. L’accaduto riaccende i riflettori sulle condizioni di lavoro degli agenti e sulla gestione delle strutture detentive in Italia.
