Controlli nei locali da gioco ad Asti: minori, lavoratori in nero e sanzioni per oltre 89mila euro

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di Umberto Zollo

I Carabinieri del Comando Provinciale di Asti hanno condotto un’operazione straordinaria per contrastare il gioco d’azzardo patologico e verificare la regolarità delle attività connesse a scommesse e slot machine. Tra il 7 e il 20 luglio sono stati controllati 14 esercizi commerciali in tutta la provincia, con il coinvolgimento di circa 35 militari.

L’intervento si inserisce in una campagna nazionale coordinata dall’Arma dei Carabinieri, mirata a proteggere i soggetti più vulnerabili – in particolare minori e anziani – dai rischi connessi al gioco d’azzardo. Le ispezioni si sono concentrate su punti scommesse, attività con ricariche telefoniche e locali con apparecchi da gioco con vincite in denaro, ponendo particolare attenzione anche al rispetto della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Tra i casi più gravi segnalati:

  • In una sala scommesse di Asti, è stato trovato un minore di 18 anni all’interno dell’area giochi. Il ragazzo è stato affidato ai genitori e il titolare ha ricevuto una sanzione da 6.500 euro, con segnalazione all’Ufficio dei Monopoli per la possibile chiusura dell’attività da uno a tre mesi.
  • Un punto ricariche sempre ad Asti è risultato privo dell’autorizzazione per l’installazione di telecamere e con personale non formato, con ammende per 9.000 euro.
  • A San Damiano d’Asti, in una sala slot, sono emerse numerose violazioni tra cui la presenza di lavoratori in nero, mancanza del documento di valutazione dei rischi, assenza di impianti antincendio, e sistemi di videosorveglianza abusivi. La sanzione ha raggiunto 39.000 euro, accompagnata dalla sospensione dell’attività.
  • In un bar di Nizza Monferrato, sono state contestate mancanze nella sorveglianza sanitaria, nella formazione del personale e nella collaborazione con le figure di sicurezza interna, per un totale di 41.000 euro in sanzioni.

Nel complesso, il bilancio dell’operazione è rilevante:

  • 3 persone denunciate
  • 1 sala giochi chiusa, un’altra proposta per la chiusura
  • Sanzioni amministrative per 6.500 euro
  • Ammende penali per 89.000 euro

L’iniziativa dei Carabinieri dimostra un impegno crescente nella prevenzione del gioco patologico e nella tutela della legalità, soprattutto in contesti che coinvolgono fasce fragili della popolazione. I controlli proseguiranno su tutto il territorio per garantire il rispetto delle normative, con particolare attenzione alla sicurezza dei lavoratori e alla protezione dei minori. Un segnale chiaro di legalità e sorveglianza che evidenzia come la lotta al gioco d’azzardo non riguardi solo l’illecito, ma anche la tutela della dignità e della salute pubblica.