Escursioniste disperse nella nebbia a Oncino, salvate dai Vigili del Fuoco e Soccorso Alpino

Condividi

di Umberto Zollo

Due giovani escursioniste si sono smarrite a causa della fitta nebbia nei pressi dell’Alpe Tortorea, nel comune di Oncino, in Valle Po. L’intervento, reso particolarmente complesso dalle condizioni meteo, è stato condotto nel pomeriggio di domenica 25 luglio dai Vigili del Fuoco del Comando di Cuneo, in collaborazione con i Vigili Volontari di Venasca, il Soccorso Alpino e il supporto aereo dell’elicottero Drago 72 dell’elinucleo di Torino.

Le due ragazze si trovavano in un’area montana impervia, a circa 2000 metri di altitudine, quando la visibilità è drasticamente peggiorata per l’arrivo di una fitta coltre di nebbia. Disorientate e impossibilitate a proseguire in sicurezza, hanno allertato i soccorsi tramite il Numero Unico per le Emergenze 112, che ha attivato immediatamente la macchina dei soccorsi.

Fondamentale per il buon esito dell’operazione è stata la geolocalizzazione effettuata dal personale TAS (Topografia Applicata al Soccorso) della Sala Operativa dei Vigili del Fuoco di Cuneo, che ha permesso di restringere l’area di ricerca. Pochi minuti dopo, le due escursioniste sono state individuate dall’elicottero Drago 72, che ha trasportato gli elisoccorritori in quota.

Determinante il ruolo della squadra SAF (Speleo Alpino Fluviale), che grazie alla propria preparazione tecnica ha raggiunto le ragazze in sicurezza, gestendo l’intervento su terreno montuoso e difficilmente accessibile. Gli operatori, specializzati in manovre su corda e scenari complessi, hanno garantito non solo il recupero delle giovani, ma anche la sicurezza di tutto il personale coinvolto.

Le due escursioniste sono state accompagnate a valle in buone condizioni di salute, senza necessità di cure mediche.

L’intervento a Oncino conferma l’importanza della sinergia tra le componenti del sistema di soccorso tecnico urgente in montagna. La collaborazione tra Vigili del Fuoco, volontari territoriali, Soccorso Alpino ed elisoccorso ha permesso un intervento tempestivo, in un contesto ambientale reso ostile dalla nebbia e dalla quota.

L’episodio evidenzia anche il ruolo crescente della tecnologia nella gestione delle emergenze, come la geolocalizzazione tramite NUE112, e la necessità di formazione specialistica per operare in ambienti estremi, come nel caso della squadra SAF.

Interventi come quello avvenuto a Oncino sottolineano quanto sia importante affrontare la montagna con preparazione, prudenza e consapevolezza dei rischi. Nebbia, cambiamenti meteo improvvisi e disorientamento sono pericoli ricorrenti nelle escursioni in quota. Informarsi preventivamente sulle condizioni meteorologiche e segnalare sempre il proprio itinerario può fare la differenza tra una giornata di sport e un’emergenza.

I soccorritori, ancora una volta, hanno dimostrato l’efficacia del sistema di emergenza italiano in scenari complessi, ma la prevenzione resta il primo strumento per evitare situazioni di pericolo.