Processo Grillo Jr Arrivate le ultime arringhe: sentenza possibile già oggi

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Oggi i giudici del Tribunale di Tempio Pausania potrebbero emettere la sentenza di primo grado nel caso di violenza sessuale di gruppo che vede imputati Ciro Grillo, Edoardo Capitta, Vittorio Lauria e Francesco Corsiglia, accusati di aver aggredito due studentesse italo-norvegesi nella notte tra il 16 e il 17 luglio 2019 in Costa Smeralda.


Le conclusioni delle difese

  • Mariano Mameli, legale di Capitta, ha tenuto l’ultima arringa questa mattina. Subito dopo, in aula entreranno le eventuali repliche del pubblico ministero Gregorio Capasso – che ha chiesto 9 anni di reclusione per ciascunodegli imputati .
  • Le difese hanno puntato tutto sulla mancanza di credibilità della presunta vittima, evidenziando contraddizioni, la sua capacità di muoversi da sola la mattina dopo e altri elementi che avrebbero influenzato la genuinità del suo racconto .

Punti principali del dibattimento

  1. Rifiuto dell’incidente probatorio: la difesa ha criticato il fatto che la presunta vittima non sia stata ascoltata in anticipo con garanzie procedurali, dichiarando che “la gente la chiama stupratrice” e che ci siano elementi che avrebbero alterato la memoria .
  2. Consenso e alcol: il pool difensivo ha sottolineato che tutti – vittima inclusa – avevano bevuto molto, ma la ragazza la mattina seguente ha praticato il kitesurf, sollevando dubbi sul reale stato di alterazione alcolica.
  3. “Al lupo al lupo”: l’avvocato Enrico Grillo, difensore di Ciro Grillo, ha richiamato storici trend di false accuse, insinuando che la giovane avrebbe gridato “al lupo” troppo spesso – forse riducendo l’allarme sulla sua testimonianza .

Procedura e tempistiche

  • Dopo le output delle difese e le eventuali repliche del PM e delle parti civili, i tre giudici – presidente Marco Contu con Marcella Pinna e Alessandro Cossu – potrebbero ritirarsi in camera di consiglio già nel pomeriggio per decidere la sentenza .
  • L’attesa è alta: la decisione rappresenterà un punto di svolta in un processo durato quasi sei anni.

Cosa succede ora

  • In caso di condanna, scatterebbero pene fino a nove anni per ciascun imputato.
  • In caso di assoluzione, il PM o le parti civili potrebbero presentare appello.
  • Il verdetto influenzerà anche il dibattito pubblico sulla tutela delle vittime e l’equilibrio tra credibilità dell’accusa e diritto alla difesa.