Bibbiano, Tribunale Reggio Emilia affossa il caso

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Crolla il teorema di Bibbiano affossato dal Tribunale di Reggio Emilia con un fiume di assoluzioni in primo grado: il fatto non sussiste. Niente ladri di bambini. Niente elettroshock. Nessun sistema, né “metodi. Nessun minore è stato allontanato ingiustamente dai genitori e non è stato instillato nessun falso ricordo per convincere i bambini di aver subito abusi, secondo le giudici, che hanno comminato solo tre condanne minime per fatti non inerenti agli affidi.

Il PM aveva chiesto in totale 73 anni di carcere per gli imputati del maxi processo, un processo che ha focalizzato l’attenzione dell’opinione pubblica per molti anni fin dal 2019 quando partì dalla Procura della Repubblica la ormai famosa inchiesta “Angeli e demoni” che sembrava la sceneggiatura di un film horror.

Il processo, però, ha fatto emergere un’altra verità: nessun aumento spropositato di affidi, addirittura diminuiti – come dimostrato dalle difese – nel periodo finito sotto indagine. E poche erano anche le segnalazioni di abuso rispetto ai casi trattati.

I tre anni di dibattimento hanno ricostruito una verità giudiziale diametralmente opposta a quella manichea propugnata dal processo mediatico che ha accompagnato tutti i 6 anni di processo – hanno commentato i difensori di una delle principali indagate, la responsabile dei servizi sociali Federica Anghinolfi , per la quale erano stati chiesti 15 anni di carcere. Oggi sappiamo che non esistono demoni contrapposti agli angeli, che la nostra assistita non è una “ladra di bambini” e che non ha mai agito per interessi diversi da quello superiore della tutela dei minori.