Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata questa mattina alle 6:42 nel territorio della provincia di Modena, in Emilia-Romagna. L’evento sismico è stato avvertito distintamente dalla popolazione in numerosi comuni, ma non si segnalano danni a persone o cose.
Epicentro a pochi chilometri da Finale Emilia
Secondo i dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’epicentro è stato localizzato a 4 km a sud-est di Finale Emilia, a una profondità di circa 10 chilometri. La scossa è durata pochi secondi, ma è stata percepita chiaramente anche a Modena città, Carpi, Mirandola e persino in alcune zone della provincia di Ferrara.
Gente svegliata e in strada
In molti si sono svegliati di soprassalto, riferendo di aver sentito mobili tremare, vetri vibrare e cani abbaiare nervosamente. Alcuni cittadini, spaventati, sono scesi in strada, anche se non si è creato alcun panico generalizzato.
“Una forte vibrazione mi ha svegliato di colpo. Il letto si è mosso per qualche secondo, ma poi tutto è tornato normale,” ha raccontato una residente di San Felice sul Panaro.
Verifiche in corso, nessun danno segnalato
La Protezione Civile dell’Emilia-Romagna, in stretto contatto con sindaci e forze dell’ordine, ha immediatamente attivato le squadre per le verifiche strutturali. Al momento non sono stati segnalati danni a edifici pubblici o abitazioni, né richieste di soccorso.
Anche il Comune di Finale Emilia, epicentro del sisma, ha rassicurato la cittadinanza via social:
“Non risultano criticità. Le scuole sono state aperte regolarmente e non si registrano problemi alla viabilità.”
Una zona a rischio sismico
La Bassa modenese è un’area già tristemente nota per eventi tellurici, in particolare il terremoto del 2012, che causò gravi danni e vittime. Da allora la rete di monitoraggio è stata potenziata e le strutture pubbliche messe in sicurezza.
