Cnn rivela audio del 2024: “Trump minacciò Putin e Xi di bombardare Mosca e Pechino”

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La CNN ha diffuso oggi un audio inedito risalente al 2024 in cui l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, avrebbe minacciato i leader di Russia e Cina, Vladimir Putin e Xi Jinping, dichiarando apertamente che gli Stati Uniti erano pronti a “bombardare Mosca e Pechino” in caso di aggressioni militari.

La rivelazione

L’audio, secondo quanto riferito dalla CNN, sarebbe stato registrato durante una riunione riservata con consiglieri militari e diplomatici nella primavera del 2024, quando Trump era impegnato nella campagna elettorale per le presidenziali. Le parole del tycoon sarebbero state rivolte in tono risoluto e senza esitazioni:

“Se Putin muove un solo carro armato oltreconfine, Mosca sarà il primo bersaglio. Lo stesso vale per Xi. Se attacca Taiwan, Pechino finirà in fiamme. Non ci penseremo due volte.”

Fonti e autenticità

La registrazione sarebbe stata ottenuta da una fonte interna all’Amministrazione e autenticata da esperti forensi audioincaricati dalla CNN. L’emittente ha confermato che il file audio non è stato modificato né decontestualizzato.

L’ex presidente non ha ancora commentato ufficialmente, ma fonti vicine al suo entourage parlano di un’intenzionale fuga di notizie con fini politici, vista la corsa elettorale ancora in corso.

Reazioni internazionali

La notizia ha scatenato reazioni contrastanti sulla scena internazionale. Il portavoce del Cremlino ha definito l’audio “l’ennesima prova dell’ostilità statunitense” e ha ribadito che la Russia “non si lascia intimidire da minacce verbali”. La Cina, tramite il Ministero degli Esteri, ha parlato di “parole irresponsabili che minano la stabilità globale”.

Impatto sulla politica interna USA

Negli Stati Uniti, l’audio ha diviso il mondo politico. I Democratici accusano Trump di aver messo a rischio la sicurezza internazionale con un linguaggio da “guerra fredda”, mentre alcuni repubblicani difendono l’ex presidente sostenendo che le sue parole abbiano funzione deterrente.

“Meglio la forza della chiarezza che l’ambiguità debolezza dell’attuale amministrazione,” ha dichiarato un senatore repubblicano del Texas.

Gli analisti

Esperti di geopolitica sottolineano che, sebbene le dichiarazioni siano gravi, non è chiaro se si trattasse di una strategia retorica o di una reale posizione operativa. Tuttavia, in un contesto globale già fragile – con la guerra in Ucraina ancora in corso e le tensioni nel Pacifico – simili affermazioni possono avere effetti destabilizzanti.


La rivelazione della CNN aggiunge un nuovo elemento di tensione al già complesso scenario politico internazionale e alla campagna presidenziale statunitense. Sarà ora da vedere se la Casa Bianca, attualmente sotto la guida del presidente in carica Joe Biden, commenterà pubblicamente la vicenda o cercherà di stemperare le polemiche diplomatiche.