di Umberto Zollo
Una serata di paura ha scosso la tranquillità di Volpiano, quando, intorno alle 20:40 di domenica 6 luglio 2025, un violento incendio è divampato all’interno dell’ex hotel Eurotel, una struttura abbandonata situata in via Brandizzo e ormai da tempo fuori servizio.
Il rogo ha richiesto l’intervento immediato di numerose squadre dei Vigili del Fuoco, tra cui quelle di Torino Stura, Rivoli e Bosconero. Gli operatori si sono prodigati per diverse ore nelle operazioni di spegnimento, riuscendo a contenere le fiamme e a mettere in sicurezza l’intera area, evitando che l’incendio potesse propagarsi agli edifici circostanti.

L’immobile, privo di corrente elettrica e sottoposto a procedura fallimentare, era chiuso da tempo e in attesa di essere venduto all’asta. Un passato ormai lontano quello dell’Eurotel, che un tempo rappresentava un punto di riferimento per il turismo e i viaggiatori della zona, e che oggi versa in un evidente stato di degrado.
L’origine dell’incendio è al momento ignota, ma le autorità non escludono alcuna pista, compresa quella dolosa. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, che, insieme ai tecnici dei Vigili del Fuoco, stanno conducendo le necessarie verifiche per accertare le cause del rogo.
La Procura di Ivrea ha aperto un fascicolo per far luce sull’accaduto, in un contesto già complicato dalla situazione giudiziaria dell’edificio. L’inchiesta dovrà chiarire se si sia trattato di un evento accidentale o di un atto deliberato, forse riconducibile a dinamiche legate all’occupazione abusiva, al degrado o ad altri interessi legati alla vendita dell’immobile.
L’incendio dell’ex Eurotel riaccende i riflettori sulla gestione degli edifici dismessi, spesso dimenticati e lasciati in balia del tempo e del vandalismo, ma che possono diventare pericolose bombe a orologeria in pieno centro abitato.
