Egitto: arrestata la danzatrice del ventre italiana Linda Martino per “offesa alla morale”

Condividi

La danzatrice italo-egiziana Linda Martino, 25 anni, è stata arrestata in Egitto con l’accusa di “offesa alla morale pubblica”. La denuncia deriva dai video delle sue performance sui social, giudicati troppo provocanti dalle autorità locali .


L’accusa: “Balli provocanti per incitare al vizio”

Secondo il capo d’imputazione formulato dal tribunale del Cairo, Martino avrebbe:

  • usato abiti indecenti ed esibito “zone sensibili del corpo” in una coreografia cabarettistica;
  • applicato “tecniche di seduzione e danze provocanti per incitare al vizio”, comportamento ritenuto lesivo della morale pubblica .

Nel corso dell’ultimo anno, le autorità egiziane hanno intensificato il controllo su artisti e influencer giudicati in contrasto con i valori conservatori del Paese.


Doppia cittadinanza e restrizioni diplomatiche

Linda Martino, nata da padre egiziano e cittadina anche italiana, ha dichiarato di possedere tutti i permessi legali per svolgere la sua attività di danzatrice nel Paese. Tuttavia, le autorità egiziane insistono nel vederla come principalmente cittadina egiziana e giudicano le autorità italiane prive di competenza consolare piena .

L’ambasciata italiana al Cairo ha ufficialmente richiesto di assisterla legalmente e di riconoscere il suo status italiano a pieno titolo, indipendentemente dal legame matrimoniale.


Il ruolo dei social e della popolarità

Linda è una figura nota al grande pubblico: vanta oltre 2 milioni di follower su Instagram e ha costruito la sua carriera tramite video che uniscono danza e cultura orientale. Il suo profilo è diventato un punto di riferimento per gli appassionati, ma anche il motivo per cui le autorità egiziane l’hanno individuata come un esempio da reprimere.


Cosa succede ora

  • Al momento, Linda Martino si trova in detenzione preventiva al Cairo, con un’udienza fissata nelle prossime settimane.
  • Il governo italiano e l’ambasciata stanno sollecitando garanzie per il suo diritto alla difesa e il riconoscimento sesmplice del suo status di cittadina italiana.
  • Il caso ha provocato l’attenzione dei media e delle istituzioni, destando interrogativi sul tema della libertà artisticae dello scontro tra culture.

Contesto più ampio

Negli ultimi mesi l’autorità egiziana ha avviato una stretta su spettacoli, espressioni digitali e intrattenimento considerati contrari ai valori tradizionali: altre cinque artiste sono state arrestate per motivi simili, coinvolgendo ballerine, cantanti e influencer accusati di “offesa alla morale”