Fine vita: il Senato avvia l’iter legislativo, ma le opposizioni si oppongono

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Il 2 luglio 2025, le commissioni Giustizia e Affari sociali del Senato hanno adottato a maggioranza il testo base del disegno di legge sul fine vita, con il voto contrario di tutte le opposizioni. Il provvedimento, che disciplina l’accesso al suicidio assistito in Italia, è stato presentato dai relatori Pierantonio Zanettin (Forza Italia) e Ignazio Zullo (Fratelli d’Italia). Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato per l’8 luglio, mentre l’esame in Aula è previsto per il 17 luglio .

Contenuti principali del testo

Il testo base prevede che per accedere al suicidio assistito, il richiedente debba essere inserito in un percorso di cure palliative. Un “Comitato nazionale di valutazione”, composto da sette membri nominati dal Presidente del Consiglio, avrà il compito di accertare la sussistenza dei requisiti previsti dalla Corte costituzionale: patologia irreversibile, sofferenze intollerabili, dipendenza da trattamenti di sostegno vitale e capacità di intendere e volere.

Una delle novità più controverse riguarda l’esclusione del Sistema sanitario nazionale (SSN) dalle procedure di suicidio assistito. Il testo stabilisce che “il personale in servizio, le strumentazioni e i farmaci” del SSN non possano essere impiegati per agevolare il proposito di fine vita .

Reazioni delle opposizioni

Le opposizioni hanno espresso forti critiche al testo, definendolo “classista” e “offensivo” nei confronti delle persone che soffrono. Riccardo Magi (Più Europa) ha dichiarato che l’obbligo di cure palliative come condizione per accedere al suicidio assistito è un “obbrobrio”, mentre l’esclusione del SSN crea disuguaglianze tra chi può permettersi l’eutanasia e chi no .

Il disegno di legge proseguirà il suo iter parlamentare con l’esame degli emendamenti entro l’8 luglio e il dibattito in Aula previsto per il 17 luglio. Il confronto tra maggioranza e opposizioni è destinato a intensificarsi nei prossimi giorni, con possibili modifiche al testo in base alle proposte emendative.