Con il Senato che apre il dibattito sulla controversa legge di bilancio di Trump (51‑49), cresce l’allarme: i suoi dazi rischiano di farci pagare dazio anche in Italia, con rincari su esportazioni e alimenti.
Voto di stretta misura sul bilancio, ma l’Italia rischia
Il Senato USA ha approvato 51 a 49 l’avvio del dibattito sul maxi‑piano fiscale di Trump, che include massicci tagli fiscali e dazi sull’import. Due senatori repubblicani moderati, Tillis e Rand Paul, hanno votato con i democratici esprimendo dubbi su debito e tagli sociali.
Sebbene la possibilità di emendamenti sul testo resti aperta, il destino del pacchetto appare segnato verso un voto definitivo nelle prossime settimane.
Il nodo dei dazi: effetti diretti su italiani e consumatori
Un’intera sezione del testo è dedicata ai dazi per finanziare i tagli. Ma chi pagherà il prezzo? Purtroppo, rischiamo noi. Analisi recenti del Centre for Economic Policy Research evidenziano che Paesi come l’Italia subiscono una quota maggiore dell’aumento tariffario rispetto agli Stati Uniti .
FederlegnoArredo segnala che i prodotti in legno e mobili italiani, già evidenziati come fragili, rischiano di perdere competitività negli USA mentre il nostro settore agricolo potrebbe subire fino a 2 miliardi € di danni in un clic tariffario dal 10% al 20% .
Costo per i consumatori: aumenti inevitabili
Secondo un report della Commissione europea, il contromovimento USA porterà a un calo fino allo 0,3% del PIL UE, con rallentamento significativo per il settore manifatturiero . Ma c’è di più: l’Università di Yale stima che un quarantenne italiano perderà circa 7.500 $ in carriera, con riduzione del potere d’acquisto e aumento dei prezzi .
Già nei supermercati, siamo nel mirino: dazi su alimentari come vino, olio, formaggio potrebbero spingere i prezzi verso l’alto, penalizzando famiglie e PMI italiane .
L’UE si muove, ma la partita è complessa
Bruxelles ha aperto negoziati con Washington, ma resta pronta a difendersi con dazi di ritorsione fino a 95 miliardi €, nel tentativo di salvare settori chiave (auto, acciaio, agricoltura) .
Italia e Germania spingono per un accordo rapido, mentre paesi come Francia, Spagna e Irlanda chiedono garanzie per non concedere troppo alla Casa Bianca .
Conclusione: i dazi di Trump rischiano di renderci più poveri
La legge di bilancio di Trump, con i suoi dazi, potrebbe farci pagare un prezzo a doppio senso: meno export, meno competitività e più inflazione. Gli italiani — consumatori, agricoltori, piccole imprese — rischiano di sentirsi più poveri, anche se lontani da Washington.
Solo un accordo UE‑USA ben strutturato potrà mitigare l’impatto. Altrimenti, prepariamoci a una stangata transatlantica, con effetti reali nei nostri portafogli
