Piogge monsoniche travolgono Pakistan: almeno 48 persone, tra cui molti bambini, sono morte a causa di alluvioni, frane e crolli in diverse province. Scarsezza di allerta tempestiva e criticità nella gestione delle emergenze.
La drammatica conta delle vittime
Nelle ultime 48 ore il Pakistan ha registrato almeno 48 morti a causa delle intense piogge monsoniche, secondo la National Disaster Management Authority (NDMA). La maggior parte delle vittime è rappresentata da bambini, che hanno pagato il prezzo più alto della calamità.
- Nella provincia nord‑occidentale del Khyber Pakhtunkhwa si contano 19 vittime, tra le quali sei bambini, insieme a sei feriti.
- Nel Punjab orientale sono morte 12 persone e 41 sono rimaste ferite.
- Nel Sindh meridionale si contano 7 vittime e 16 feriti.
- Un’intera famiglia di turisti – 10 persone – è annegata nel fiume Swat durante un’improvvisa piena.
Le piogge hanno distrutto circa 50 case, danneggiandone gravemente altre 13 nelle aree colpite.
Territori fragili e allerta inefficace
Le regioni coinvolte sono tra le più vulnerabili alle alluvioni provocate dalle piogge torrenziali. In particolare il fiume Swat, ha cambiato inaspettatamente corso, travolgendo campeggiatori e turisti.
Nonostante i bollettini meteo e le tiepide allerte emesse, molti ritardi nella comunicazione pubblica e nella risposta delle autorità locali hanno aggravato le conseguenze, denunciati anche da Sherry Rehman, ex ministro del Clima pakistano.
Intensità in crescita e clima estremo
Il fenomeno si inserisce in un trend preoccupante: le piogge monsoniche in Pakistan risultano sempre più intense, come dimostrato dalle devastanti inondazioni del 2022 e 2023. Le variazioni climatiche estreme – intensificate dal cambiamento globale – fanno salire il rischio di flash flood e frane improvvise, spesso letali.
Operazioni di soccorso e criticità
Le operazioni sono state coordinate dalla NDMA insieme a esercito, polizia e vigili del fuoco. Tuttavia, la mancanza di infrastrutture adeguate e di mezzi operativi rapidi (elicotteri, barche, sistemi di allarme) ha rallentato i soccorsi, lasciando molte comunità isolate e impossibilitate a ricevere aiuti in tempo utile.
Serve un cambiamento profondo
Il bilancio delle ultime 48 ore sottolinea l’urgenza di un piano nazionale più efficace:
- sistemi di allerta più tempestivi e capillari;
- infrastrutture resilienti (argini, sistemi di drenaggio, reti elettriche sicure);
- formazione dei volontari;
- investimenti in tecnologie come rilevatori meteorologici e modellazione predittiva.
| Regione | Vittime | Feriti | Note |
|---|---|---|---|
| Khyber Pakhtunkhwa | 19 | 6 | Alluvioni, frane |
| Punjab | 12 | 41 | Crolli, elettrocuzioni |
| Sindh | 7 | 16 | Alluvioni, danni alle abitazioni |
| Turisti sul fiume Swat | 10 | – | Annegati durante piena improvvisa |
