Con un tono fermo e combattivo, la guida suprema dell’Iran, Ali Khamenei, ha lanciato un chiaro messaggio alla nazione e alla comunità internazionale: “Noi non ci arrenderemo mai agli Stati Uniti”. Il messaggio è stato trasmesso attraverso i canali ufficiali in un videomessaggio rivolto al popolo iraniano in un momento di particolare tensione geopolitica.
“Resisteremo alle pressioni”
Nel suo discorso, Khamenei ha ribadito che l’Iran continuerà a resistere alle pressioni politiche, economiche e militari provenienti da Washington, accusando gli Stati Uniti di voler piegare il Paese attraverso “sanzioni ingiuste, propaganda e minacce”.
“L’Iran non è una nazione che si arrende. La nostra dignità e indipendenza non sono in vendita. I nemici non riusciranno a spezzare la volontà del nostro popolo”, ha affermato la guida suprema, parlando con enfasi ai giovani e alle forze armate.
Uno sfondo di tensioni crescenti
Le parole di Khamenei arrivano in un clima di crescente tensione tra Teheran e Washington, acuita da recenti accuse incrociate sullo sviluppo del programma nucleare iraniano e dal sostegno dell’Iran ad alleati regionali coinvolti in vari conflitti, come quello in Yemen e in Siria.
Gli Stati Uniti, dal canto loro, hanno rafforzato la presenza militare nel Golfo Persico e continuano a spingere per il ripristino di una versione aggiornata dell’accordo nucleare (JCPOA), dal quale gli USA si erano ritirati nel 2018 sotto la presidenza Trump.
Il messaggio al mondo islamico
Khamenei ha anche parlato ai Paesi musulmani, esortandoli a non cedere alle influenze occidentali e a “rafforzare l’unità contro le ingiustizie globali”. Ha criticato in particolare quelli che ha definito “regimi arabi collaborazionisti” che, secondo lui, “trattano con gli Stati Uniti alle spalle del proprio popolo”.
Nessun passo indietro sul nucleare
Nel videomessaggio, la Guida Suprema ha difeso ancora una volta il programma nucleare iraniano, definendolo “pacifico e diritto inalienabile del popolo”. Ha accusato gli USA e l’Occidente di “ipocrisia”, sostenendo che “chi possiede migliaia di testate nucleari non può accusare l’Iran senza prove”.
Appello all’unità nazionale
Khamenei ha infine rivolto un appello all’unità del popolo iraniano, esortando alla partecipazione alle prossime elezioni parlamentari e alla difesa dei “valori della Rivoluzione Islamica”.
“Abbiamo attraversato guerre, sanzioni e cospirazioni. E ogni volta ne siamo usciti più forti. Anche questa volta, resisteremo. E vinceremo.”
Il videomessaggio è stato accolto da reazioni contrastanti: applausi e sostegno da parte dei media governativi, mentre all’estero molti analisti leggono le parole di Khamenei come un ulteriore irrigidimento delle posizioni iraniane in un contesto già fragile sul fronte diplomatico.
