Nelle ultime ore, l’Iran ha comunicato ufficialmente la cessazione delle operazioni militari nel contesto del conflitto noto come “Guerra dei 12 Giorni”, segnando un passo cruciale verso la de-escalation tra Teheran e Tel Aviv.
Modalità e firma dell’accordo
Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato una tregua complessiva tra Israele e Iran, definita come “complete and total ceasefire” dopo dodici giorni di intensi bombardamenti ed attacchi missilistici.
Secondo Trump, la de-escalation sarebbe avvenuta in tre fasi: 12 ore di sospensione da parte iraniana, seguite da 12 ore con Israele in pausa, fino alla formalizzazione della fine del conflitto entro 24 ore .
Reazione iraniana: una fine condizionata
L’Iran ha confermato che interromperà le operazioni solo nel caso in cui Israele sospenda i suoi attacchi entro le 4:00 del mattino, ora di Tehran. Il ministro iraniano Abbas Araghchi ha ribadito che qualsiasi decisione finale dipenderà dall’osservanza del cessate il fuoco israeliano .
Violazioni e tensioni persistenti
Nonostante l’accordo, già nelle prime ore del nuovo regime di pace ci sono stati scontri:
- Aerei militari israeliani hanno bombardato un radar vicino a Tehran.
- Due esplosioni sono state udi te a Teheran poco dopo l’inizio della tregua .
- Il presidente Trump ha ammonito entrambe le parti per i ripetuti bombardamenti, definendoli violazioni del cessate il fuoco .
Il ruolo diplomatico di Trump e della diplomazia regionale
Il Trattato è stato mediato dagli Stati Uniti, con la Qatar come intermediario chiave. Trump ha elogiato entrambe le nazioni per la loro “forza e intelligenza” nel raggiungere l’accordo .
Anche la Russia si è detta favorevole alla tregua, riconoscendo il ruolo costruttivo del Qatar .
Effetti immediati sui mercati
L’accordo ha avuto un impatto positivo sui mercati energetici: i prezzi del petrolio sono scesi di circa il 5%, portando il Brent a circa 68 $/barile, su aspettative di minori rischi geopolitici
