In assenza di un dialogo le vecchie chiavi non possono aprire nessuna serratura. Credo che debba essere creato qualcosa di nuovo, un organismo che consenta un dialogo permanente in cui cluster marittimo e industria manifatturiera si confrontino e risolvano i problemi comuni, raccolgano i claims sul cattivo funzionamento di importanti gangli del sistema, individuino le soluzioni possibili, esercitino pressione congiunta sulle istituzioni locali e nazionali per l’approvazione di nuove normative sulla semplificazione”. Gianluca Croce, presidente di Assagenti, lancia dal palco dell’assemblea degli dell’associazione degli agenti marittimi genovesi, che festeggia 80 anni, a Palazzo San Giorgio, la proposta di un’alleanza fra il mondo del mare e l’industria di Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna (presenti all’assemblea con presidenti e assessori ai trasporti), un fronte compatto che permetta di riportare nel porto di Genova anche i traffici che oggi scelgono gli scali del Nord Europa. “Non un altro organismo che si sovrapponga quelli esistenti, ma qualcosa di nuovo, una vera e propria control room e al tempo stesso un desk con obiettivi precisi” spiega Croce. Fra i temi da affrontare il pressing sul rispetto dei tempi di realizzazione delle nuove infrastrutture, strategie per superare le congestioni del traffico merci, digitalizzare e varare un piano di formazione omogeneo fra porto, logistica e industria con cuore a Genova.
Porto Genova, Assagenti ‘alleanza mare-industria del Nord Ovest’
