Carlos Alcaraz ha conquistato il Roland Garros battendo Jannik Sinner in una finale spettacolare, conclusasi al super tie-break del quinto set. Sul centrale Philippe Chatrier, il talento spagnolo si è imposto con i parziali di 6-4, 6-7 (4), 7-6 (3), 6-7 (3), 7-6 (10-2), al termine di un incontro durato oltre quattro ore e caratterizzato da grande intensità, colpi spettacolari e continui ribaltamenti di fronte.
Il match è stato anche segnato da un pubblico schierato apertamente a favore di Alcaraz. Più volte la giudice di sedia ha dovuto richiamare i tifosi al silenzio con il classico “S’il vous plaît”, in particolare durante i turni di servizio dell’altoatesino, disturbato da cori a favore dello spagnolo. Non è la prima volta che Sinner affronta un ambiente ostile, come accaduto anche in semifinale contro Novak Djokovic, sostenuto dalla folla di Parigi.
Quella tra Sinner e Alcaraz è stata la prima finale Slam della storia tra due giocatori nati negli anni 2000. Il ventiduenne spagnolo è diventato il terzo tennista di questo secolo a difendere con successo la Coppa dei Moschettieri dopo Gustavo Kuerten e Rafael Nadal. Per Sinner, 23 anni, si è trattato della prima sconfitta in una finale Slam, dopo aver trionfato agli US Open 2023 e agli Australian Open 2024.
Sinner arrivava alla finale da imbattuto nei Major del 2024 e senza aver perso un set durante il torneo. Tuttavia, Alcaraz, che aveva già sconfitto l’italiano nella semifinale del Roland Garros dell’anno precedente e nella recente finale degli Internazionali d’Italia, ha confermato la sua supremazia sulla terra rossa, infliggendo a Sinner la sua quarta sconfitta stagionale proprio per mano sua.
Il match ha rappresentato una nuova tappa della crescente rivalità tra i due giovani campioni, che si sono già sfidati dodici volte, con Alcaraz ora avanti 8-4. Sinner ha riconosciuto il valore dell’avversario e ha parlato del peso emotivo di una finale Slam, sottolineando come le emozioni e la pressione in campo siano diverse quando si tratta di un confronto tra giovani con grandi aspettative.
Con l’uscita di scena di Djokovic, l’assenza di Nadal e il ritiro di Federer, il duello tra Sinner e Alcaraz sembra destinato a segnare un’era. Entrambi si candidano a diventare i nuovi leader del tennis mondiale, protagonisti di una rivalità che potrebbe scrivere pagine memorabili negli anni a venire.
