di Umberto Zollo
Nell’ambito dei consolidati servizi volti a reprimere lo spaccio nei boschi del varesotto ed alto milanese, la Polizia di Stato di Busto Arsizio ha effettuato un’importante operazione che ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente.
Durante l’attività di monitoraggio delle zone boschive, dove è nota la presenza di pusher, gli operatori hanno individuato un’auto sospetta per i frequenti contatti con gli spacciatori da parte del conducente. Questi movimenti hanno fatto sospettare che potesse essere un fornitore di sostanze stupefacenti.
Il successivo servizio di pedinamento, mirato a stabilire il domicilio del sospettato, ha portato all’identificazione di una palazzina in un paese del lodigiano. Qui, un giovane cittadino di origine marocchina di 22 anni è entrato ed uscito poco dopo con uno zaino sospetto in spalla. L’intervento tempestivo dei poliziotti del Commissariato di Busto Arsizio è stato giustificato dalla reazione veemente e violenta dell’uomo, confermando così i loro sospetti.
Durante la perquisizione del giovane, è stato rinvenuto un considerevole quantitativo di sostanze stupefacenti, confermando il suo ruolo di primo piano nella catena di approvvigionamento di droga su vasta scala. Sono stati sequestrati ben 21 chilogrammi di cocaina e 4 chili di hashish, oltre a oltre 100.000€ occultati in varie intercapedini create nei battiscopa dell’appartamento. Da sottolineare in questa fase è il contributo essenziale della Squadra Mobile della Questura di Lodi. L’uomo è stato arrestato e trasferito presso la Casa Circondariale di Lodi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
Resta da stabilire la responsabilità dell’indagato, che sarà definitivamente accertata solo con una sentenza irrevocabile di condanna.
