Le coste calabresi sono state teatro di due distinti sbarchi di migranti, che hanno coinvolto complessivamente 174 persone. Le operazioni di salvataggio, coordinate dalla Guardia Costiera e dalla Guardia di Finanza, si sono concluse nei porti di Roccella Jonica e Reggio Calabria.
Primo Sbarco a Roccella Jonica
Intorno alle 00:30, due motovedette della Guardia Costiera, la CP 308 e la CP 326, hanno attraccato al porto di Roccella Jonica con a bordo 136 migranti. Il gruppo, composto da uomini, donne e bambini, proveniva da Bangladesh, Pakistan, Siria, Palestina ed Egitto. Tra loro, sei donne (una delle quali all’ottavo mese di gravidanza), diversi bambini sotto i dieci anni e 17 minori non accompagnati. I migranti erano stati soccorsi a circa 130 miglia dalla costa calabrese mentre viaggiavano su una barca a vela di 12 metri, partita dalla Cirenaica, in Libia. Dopo il trasbordo sulle motovedette per motivi di sicurezza, sono stati portati al porto di Roccella Jonica, dove hanno ricevuto assistenza dalla Croce Rossa Italiana e sono stati sistemati nel Centro di prima accoglienza e soccorso presente all’interno del porto.
Secondo Sbarco a Reggio Calabria
Circa un’ora dopo, intorno all’1:30, il guardacoste G.89 “Rosati” della Guardia di Finanza è giunto al porto di Reggio Calabria con a bordo 38 migranti, tutti uomini di nazionalità bengalese. Anche in questo caso, i migranti erano stati soccorsi in mare mentre viaggiavano su una barca a vela. Le operazioni di accoglienza sono state coordinate dalla Prefettura di Reggio Calabria, con l’assistenza della Croce Rossa Italiana. I migranti hanno ricevuto la prima assistenza necessaria al loro arrivo e saranno successivamente trasferiti verso altre destinazioni in Italia, secondo il piano di riparto disposto dal Ministero dell’Interno.
Contesto e Considerazioni
Questi sbarchi evidenziano la persistente pressione migratoria sulle coste calabresi e la necessità di un coordinamento efficace tra le autorità per garantire operazioni di salvataggio sicure e un’accoglienza adeguata. Le rotte migratorie dal Nord Africa continuano a rappresentare una sfida significativa per l’Italia e l’Unione Europea, richiedendo risposte coordinate e solidali.
Le autorità locali e le organizzazioni umanitarie continuano a lavorare per garantire assistenza e protezione ai migranti che arrivano sulle coste italiane, affrontando le difficoltà legate alla gestione dei flussi migratori e alla tutela dei diritti umani.
