Il presidente USA: “Non ci sarà pace immediata, Putin risponderà all’attacco agli aeroporti”

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La tensione internazionale torna a salire dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, che ha parlato apertamente della crisi in corso tra Russia e Ucraina, sottolineando che “non ci sarà pace immediata” e lanciando un monito sul possibile contrattacco di Vladimir Putin a seguito degli ultimi attacchi subiti da infrastrutture strategiche russe.

In un discorso pronunciato alla Casa Bianca, il leader americano ha evidenziato che l’attacco ucraino contro alcuni aeroporti militari russi rappresenta un’escalation significativa del conflitto, e ha ammesso che le reazioni di Mosca potrebbero essere gravi. “Putin non resterà in silenzio di fronte a questi eventi”, ha dichiarato, lasciando intendere che la Russia potrebbe prepararsi a una risposta militare su larga scala.

Secondo fonti dell’intelligence, gli aeroporti colpiti avrebbero ospitato velivoli strategici e mezzi da ricognizione utilizzati per bombardamenti sul territorio ucraino. Kiev, da parte sua, ha rivendicato l’operazione come una misura di difesa necessaria, volta a limitare le capacità offensive dell’esercito russo.

Il presidente americano ha ribadito il sostegno degli Stati Uniti all’Ucraina, pur invitando alla cautela e al rispetto delle convenzioni internazionali. “Siamo al fianco del popolo ucraino, ma lavoriamo anche per evitare un’escalation che potrebbe coinvolgere direttamente altri Paesi”, ha precisato.

Le dichiarazioni giungono in un momento già teso, con NATO e UE impegnate nel rafforzare le misure di sicurezza e nella gestione di una crisi che appare sempre più lontana da una soluzione diplomatica. Anche l’ONU ha espresso preoccupazione per una possibile escalation regionale, richiamando tutte le parti alla de-escalation immediata.