Tajani: “Adam verrà in Italia, forse operato l’11 giugno” | Gaza, “morto anche il padre del piccolo”

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Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato che il piccolo Adam, un bambino palestinese gravemente malato proveniente da Gaza, arriverà in Italia per ricevere cure mediche specialistiche. L’intervento chirurgico è previsto per l’11 giugno. Purtroppo, nel frattempo, è giunta la notizia della morte del padre di Adam, vittima del conflitto in corso nella Striscia di Gaza.

L’impegno dell’Italia per i bambini di Gaza

L’iniziativa fa parte del programma umanitario “Food for Gaza”, promosso dal governo italiano per fornire assistenza alla popolazione palestinese colpita dalla crisi umanitaria. Il progetto prevede l’evacuazione e il trattamento in Italia di bambini malati, in particolare oncologici, provenienti da Gaza. Finora, 14 bambini sono stati trasferiti in Italia e accolti in ospedali di Pisa, Milano, Roma e Torino.

Il ministro Tajani ha sottolineato l’importanza di queste azioni: “Mi auguro che possano trovare serenità nel nostro Paese, saranno accolti a braccia aperte come i tanti altri bambini che abbiamo accolto, malati o feriti, nelle operazioni precedenti.” 

La tragedia personale di Adam

Mentre si organizzava il trasferimento di Adam in Italia, è arrivata la tragica notizia della morte di suo padre, rimasto vittima dei bombardamenti a Gaza. Questo evento sottolinea la drammatica situazione in cui vivono molte famiglie palestinesi, costrette a separarsi e a subire perdite devastanti a causa del conflitto.

L’Italia e l’assistenza umanitaria a Gaza

Il governo italiano ha stanziato 104 milioni di euro per attività umanitarie e di immediata ripresa nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Oltre al programma “Food for Gaza”, l’Italia ha fornito 15 camion e 15 tonnellate di beni di prima necessità, tra cui taniche per la distribuzione dell’acqua e materiali per affrontare l’inverno.

Il ministro Tajani ha ribadito l’impegno dell’Italia per la pace e la stabilizzazione del Medio Oriente, auspicando una soluzione duratura al conflitto e la ripresa del processo di pace.