di Umberto Zollo
Nel cuore delle Alpi, là dove le pendenze non perdonano e il fiato si fa corto, Nicolas Prodhomme ha scritto una delle pagine più intense di questo Giro d’Italia 2025. Il 28enne francese della Decathlon AG2R La Mondiale ha conquistato in solitaria la diciannovesima tappa, la temuta Biella–Champoluc di 166 km, chiudendo un’azione partita da lontano e alimentata dal coraggio, nonostante le prime difficoltà di giornata.
“È il coronamento di un sogno. Ho lavorato tanto per questa vittoria”, ha dichiarato raggiante al traguardo. “Non puntavo alla generale, ma a lasciare il segno. Oggi ho deciso di rischiare tutto. E ce l’ho fatta”
La tappa, uno snodo cruciale per i pretendenti alla Maglia Rosa, è esplosa sin dai primi chilometri. Con cinque GPM, di cui tre di prima categoria, e pochissimi tratti per rifiatare, è stata un’autentica battaglia. Dopo una partenza lanciata alle 12:34, il primo a rompere gli indugi sulla Croce Serra è stato proprio Prodhomme, assieme ad altri tre coraggiosi: Cattaneo, Lemmen e Steinhauser. Ma è sulla salita del Col Tzecore che si è formata la vera maxi-fuga, con 35 uomini all’attacco, tra cui Moscon, Tiberi, Bilbao, Verona, Bardet e Van Aert.
Il gruppo ha lasciato fare, il vantaggio è salito fino a 3’40”, ma le montagne hanno selezionato i più forti. Sulle rampe del Col Saint Pantaléon il gruppo dei fuggitivi ha iniziato a sfilacciarsi. A 27 chilometri dall’arrivo, Prodhomme ha salutato tutti. Dietro, tra gli uomini di classifica, si è acceso il duello solo sull’ultimo GPM di Antagnod: Richard Carapaz ha provato l’assalto alla Rosa, ma Isaac Del Toro è rimasto incollato alla sua ruota, gestendo con freddezza l’attacco dell’ecuadoriano.
Nulla da fare per i big, se non per Del Toro che, arrivando secondo davanti proprio a Carapaz, ha guadagnato altri 2 preziosissimi secondi di abbuono, portando il suo vantaggio nella generale a 43” sul corridore della EF Education-EasyPost e a 1’21” su Simon Yates. Il resto dei favoriti è arrivato a 1’22”, mentre Giulio Pellizzari, protagonista sfortunato di giornata, è caduto sul rettilineo finale perdendo altri 14”.
Domani si scriverà un altro capitolo epico: da Verrès a Sestriere, 205 km di alta montagna, con l’ascesa al Colle delle Finestre (Cima Coppi di quest’anno), prima di affrontare l’ultima impennata verso il traguardo. Le Alpi non mentono mai, e tutto è ancora possibile.
Ordine d’arrivo della 19ª tappa (Biella – Champoluc, 166 km)
- Nicolas Prodhomme (Decathlon AG2R La Mondiale Team) – 4h50’35”
- Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG) – a 58”
- Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) – s.t.
Classifica generale dopo la 19ª tappa
- Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG) – 73h47’59”
- Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) – a 43”
- Simon Yates (Team Visma | Lease a Bike) – a 1’21”
- Derek Gee (Israel – Premier Tech) – a 2’32”
- Damiano Caruso (Bahrain Victorious) – a 3’36”
