Il Cremlino ha ribadito la propria posizione riguardo al conflitto in Ucraina, sottolineando che gli interessi nazionali della Russia sono prioritari rispetto a qualsiasi altra considerazione. Il portavoce Dmitry Peskov ha dichiarato che un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky potrà avvenire solo dopo il raggiungimento di accordi specifici.
La posizione del Cremlino
In risposta alle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che aveva accusato Putin di “giocare con il fuoco” riguardo alla guerra in Ucraina, Peskov ha affermato che, sebbene Mosca comprenda il desiderio di Trump di trovare una soluzione rapida al conflitto, la Russia considera i propri interessi nazionali come superiori a qualsiasi altra cosa.
Le condizioni per un vertice Putin-Zelensky
Il Cremlino ha chiarito che un incontro tra Putin e Zelensky sarà possibile solo dopo aver raggiunto accordi specifici sui temi in discussione. Tra le richieste della Russia vi è la cessazione dell’espansione della NATO verso est, escludendo l’adesione di Ucraina, Georgia e Moldavia, e la revoca parziale delle sanzioni imposte a Mosca.
La proposta di Zelensky
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha proposto un vertice trilaterale con Trump e Putin per cercare una soluzione diplomatica al conflitto. Zelensky si è detto pronto a qualsiasi formato di negoziazione e ha espresso apertura verso un dialogo diretto con i leader di Stati Uniti e Russia.
Le reazioni internazionali
La proposta di Zelensky ha ricevuto attenzione internazionale, con alcuni leader europei che hanno espresso sostegno all’iniziativa. Tuttavia, il Cremlino ha ribadito che un incontro con il presidente ucraino potrà avvenire solo dopo il raggiungimento di accordi concreti.
