Verona, impresa sulle Dolomiti: fuga vincente e dedica a Ciccone. Del Toro in Maglia Rosa, Roglič crolla

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di Umberto Zollo

Emozioni forti e colpi di scena nella quindicesima tappa del Giro d’Italia 2025, la Fiume Veneto–Asiago di 219 chilometri. Una frazione da ricordare, con un vincitore sorprendente e un colpo di scena nella lotta per la generale.

A prendersi la scena è stato Carlos Verona, autore di un’impresa solitaria che ha regalato alla Lidl-Trek il suo sesto successo in questa edizione. Lo spagnolo ha attaccato con decisione sull’ascesa di Dori, lasciandosi alle spalle i compagni di fuga per involarsi tutto solo verso la sua seconda vittoria da professionista, la prima in un Grande Giro.

Alle sue spalle, Florian Stork (Tudor) e Christian Scaroni (XDS Astana) hanno completato il podio, mentre il gruppo Maglia Rosa è giunto a pochi secondi di distanza. Ma non tutti sono riusciti a tenere il passo.

Primož Roglič, tra i favoriti per la vittoria finale, ha accusato una crisi inattesa sull’ultima salita, cedendo 1 minuto e 30 secondi a Isaac Del Toro e agli altri uomini di classifica. Un passivo pesante che potrebbe pesare come un macigno nella corsa alla Maglia Rosa.

Del Toro, dal canto suo, ha gestito con maturità la situazione, mantenendo la leadership con 1’20” su Simon Yates e 1’26” su Juan Ayuso.

Il gruppo ha imposto un ritmo altissimo sin dai primi chilometri, generando una fuga corposa di 11 uomini tra cui Verona, Scaroni, Stork, Zana, Frigo, Fiorelli e Bardet. Il vantaggio massimo ha sfiorato i quattro minuti, sufficiente per giocarsi il successo nonostante il ritorno finale dei big.

La scintilla decisiva è scoccata all’inizio della salita di Dori, dove Verona ha salutato la compagnia. L’azione dello spagnolo è stata precisa, potente e carica di significato: “Ero venuto al Giro per aiutare Pedersen e Ciccone, non per vincere. Ma quando Giulio si è dovuto ritirare, qualcosa è cambiato. Oggi ho corso per lui“

Il ritiro di Giulio Ciccone, avvenuto nella caotica tappa di Gorizia, ha lasciato un segno profondo nella squadra. Coinvolto in una caduta collettiva su pavé bagnato, l’abruzzese ha riportato un ematoma al vasto laterale del quadricipite destro e una piccola lesione muscolare. “Fa male lasciare il Giro così. Mi sentivo bene, ero settimo in classifica e sognavo una tappa. Ma il dolore era troppo forte” ha dichiarato.

E mentre Roglič scivola indietro e Ayuso resta stabile, la UAE Team Emirates XRG può continuare a sognare in grande.

Ordine d’arrivo della 15ª tappa (Fiume Veneto > Asiago, 219 km):

  1. Carlos Verona (Lidl-Trek) – 5h15’41”
  2. Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team) – +22”
  3. Christian Scaroni (XDS Astana Team) – +23”

Classifica generale dopo la 15ª tappa:

  1. Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) – 55h54’05’’
  2. Simon Yates (Team Visma | Lease a Bike) – a 1’20’’
  3. Juan Ayuso (UAE Team Emirates XRG) – a 1’26’’