La procura di Genova ha ottenuto il giudizio immediato per l’imprenditore genovese Gabriele Silvano e Salvatore Mario Lo Piccolo, arrestati dalla Dia nell’ambito di un’inchiesta che ha smantellato le ramificazioni del clan Tommaso-Natale in Liguria. Il processo inizierà il 4 giugno. Silvano, difeso dagli avvocati Nicola Scodnik e Alessandro Vaccaro, è accusato di intestazione fittizia di beni con l’aggravante mafiosa, estorsione e detenzione di armi. Lo Piccolo, assistito dall’avvocato Laura Razetto, risponde di intestazione fittizia aggravata dalla mafia. L’indagine riguarda anche il traffico internazionale di droga, per cui sono indagati, oltre a Silvano, Enrico Bomarsi, difeso dall’avvocato Giuseppe Sciacchitano, John Harold Garcia Ordonez, con l’avvocato Mario Iavicoli, Victor Manuel e Jiampier Boris Maruri Moreira. Le indagini, partite nel 2022, sono nate dalla richiesta di Silvano alla prefettura per essere inserito nella white list che permette di contrattare con la Pubblica amministrazione e di operare in porto. Dai controlli amministrativi sono emerse presenze di dipendenti legati alla mafia. Gli inquirenti coordinati dalla pm Monica Abbatecola hanno inoltre scoperto che Silvano aveva minacciato la ex moglie per impedire la vendita di una villetta che intendeva trasformare in un B&B. Nel corso delle perquisizioni sono state trovate quattro pistole e 569 proiettili nascoste in una cisterna su un terreno di sua disponibilità, circostanza che aggrava ulteriormente l’accusa.
La procura di Genova ha chiesto il giudizio immediato per Gabriele Silvano e Salvatore Mario Lo Piccolo
