Saverio Strati tra radio e TV: al Salone di Torino si riscopre la voce dello scrittore calabrese

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Saverio Strati torna al centro del dibattito culturale grazie a un incontro al SalTo25 e alla nuova riedizione della sua opera completa curata da Rubbettino. Un evento che intreccia memoria, identità e attualità.

Calabria, identità e riscatto: il messaggio attuale di Saverio Strati raccontato al Salone del Libro

Torino, Città Metropolitana – 17 maggio 2025.
Allo Spazio Calabria del Salone Internazionale del Libro di Torino, si è svolto l’incontro “Saverio Strati fra radio e televisione”, un momento di riflessione pubblica dedicato a uno degli autori più rappresentativi del Novecento italiano.

L’iniziativa ha riportato al centro dell’attenzione nazionale l’opera di Saverio Strati, intrecciando il suo racconto della Calabria con le testimonianze audio-visive conservate negli archivi RAI.

Protagonisti dell’incontro sono stati Luigi Franco, direttore editoriale di Rubbettino, lo scrittore Gioacchino Criaco, la scrittrice e nipote dello stesso Strati, Palma Comandè, e l’autrice RAI Vanessa Roghi.

“Rieditare Saverio Strati è un atto necessario, non solo editoriale, ma civile”, ha dichiarato Luigi Franco, evidenziando l’urgenza di “restituire al lettore contemporaneo un autore che ha saputo raccontare l’emigrazione, la fatica, ma anche la dignità e la speranza di un Sud mai arrendevole”.

Durante l’incontro si è discusso del forte legame tra Strati e la narrazione radio-televisiva, che ha contribuito a mantenere viva la memoria delle sue opere anche oltre i confini letterari.

Al centro del dibattito, la rilevanza sociale dei suoi scritti, la sua attenzione ai temi dell’identità, dell’emigrazione e del riscatto personale e collettivo.

L’intera opera di Saverio Strati è attualmente in fase di riedizione da parte della casa editrice calabrese Rubbettino, con l’obiettivo di renderla accessibile alle nuove generazioni e riportarla in libreria con un piano editoriale strutturato.

L’evento ha offerto uno spunto concreto per rilanciare una figura letteraria di grande profondità, capace di parlare ancora oggi all’Italia intera, grazie alla sua straordinaria capacità di raccontare la dignità degli ultimi.