L’attore francese Gerard Depardieu è stato condannato a 18 mesi di carcere per violenza sessuale da un tribunale francese. La sentenza arriva dopo mesi di indagini e udienze che hanno coinvolto una delle figure più iconiche del cinema francese, già al centro di numerose polemiche per il suo comportamento sul set e fuori.
Secondo quanto riportato dai media francesi, la condanna riguarda episodi avvenuti nel 2021 durante le riprese di un film, quando alcune attrici e membri della troupe hanno accusato Depardieu di aver avuto atteggiamenti molesti e gesti esplicitamente a sfondo sessuale. Le testimonianze hanno descritto un clima teso e sgradevole sul set, con comportamenti reiterati nonostante i richiami ufficiali della produzione.
La difesa dell’attore, che ha sempre respinto ogni accusa, ha annunciato l’intenzione di ricorrere in appello, definendo la sentenza “sproporzionata” e “influenzata dal clamore mediatico”. Tuttavia, il tribunale ha ritenuto le prove e le testimonianze coerenti e credibili, sottolineando la responsabilità dell’imputato come figura di potere in un ambiente professionale.
Questa condanna rappresenta un punto di svolta nella lunga carriera di Depardieu, già coinvolto in passato in altri casi giudiziari legati a comportamenti inappropriati. L’attore, simbolo del cinema francese dagli anni ’70 in poi, ha recentemente vissuto un periodo di isolamento pubblico, con diverse produzioni che hanno preso le distanze da lui.
Il caso ha suscitato un forte dibattito in Francia sulla cultura del silenzio nel mondo del cinema e dell’intrattenimento, riaccendendo i riflettori sul movimento #MeToo nel panorama francese. Molti osservatori ritengono che la condanna possa segnare un precedente importante nella lotta alle molestie e alle violenze sessuali nel settore culturale.
