È partita da Bologna l’iniziativa Fame di verità e giustizia, il viaggio nazionale ed europeo promosso da Libera, l’associazione fondata da don Luigi Ciotti, in occasione dei 30 anni dalla sua nascita. Un percorso simbolico e concreto che toccherà oltre 100 tappe in tutta Italia e in Europa per rilanciare con forza il dibattito pubblico sul contrasto a mafie e corruzione, e riscrivere l’agenda civile del Paese.
Il via alla mobilitazione è stato dato con un flash mob in piazza de’ Celestini, nel cuore del capoluogo emiliano, dove è stata simbolicamente inaugurata un’osteria, luogo di incontro e confronto. Gli organizzatori definiscono questa mobilitazione “contro le mafie dei potenti e dei colletti bianchi”, con l’obiettivo di riportare al centro della vita pubblica l’urgenza di un’azione concreta contro mafiosi e corrotti, a partire dai punti fondanti dell’agenda civile di Libera.
Diversi i temi chiave affrontati durante l’iniziativa: il riutilizzo sociale dei beni confiscati, i diritti per le vittime innocenti delle mafie, il contrasto alla corruzione, ma anche le preoccupazioni legate al decreto sicurezza. L’associazione intende promuovere l’educazione come strumento di emancipazione culturale e sociale, affrontando anche questioni come il gioco d’azzardo, la tutela dell’ambiente, la libertà di informazione, la funzione rieducativa del carcere, il disarmo, l’autonomia della magistratura e la difesa della democrazia rappresentativa.
Libera rivolge anche richieste precise alle istituzioni: norme più efficaci per la confisca e il riutilizzo dei beni mafiosi, l’inserimento del diritto alla verità nella Costituzione, una regolazione stringente sui conflitti di interesse, una strategia nazionale per le aree a forte povertà educativa, una legge quadro sul gioco d’azzardo, protezione per chi denuncia e rompe con le mafie, politiche inclusive per le persone marginalizzate e l’introduzione della direttiva europea contro le querele temerarie.
Con Fame di verità e giustizia, Libera lancia un messaggio forte e chiaro: non c’è giustizia senza verità, non c’è libertà senza memoria e partecipazione.
