Giro d’Italia 2025, grande spettacolo nella tappa Durazzo-Tirana: Pedersen e Van Aert protagonisti

Condividi

di Umberto Zollo

La Durazzo-Tirana di 160 km, che apre ufficialmente il Giro d’Italia 2025, si è rivelata una tappa ricca di emozioni e imprevedibili sviluppi. Il percorso, che ha visto il gruppo di 184 corridori partire da Durazzo alle 13:34, ha proposto una sfida impegnativa con tre GPM e una fase finale decisamente dinamica. I corridori hanno affrontato il primo tratto pianeggiante di circa 65 km prima di lanciarsi nella salita di Gracen e proseguire verso il circuito finale, che prevedeva due ascese a Surrel, la salita con pendenze al 13% nella sua prima parte. Il tratto finale è stato caratterizzato da un’ultima discesa su strade cittadine larghe, con i tre chilometri conclusivi in leggera discesa prima di entrare nell’ultimo chilometro perfettamente pianeggiante, dove i velocisti hanno potuto dare il meglio di sé.

Mads Pedersen, capitano della Lidl-Trek, ha centrato il suo obiettivo vincendo la prima tappa e conquistando la maglia rosa. La squadra ha lavorato impeccabilmente per gestire le salite e pilotare Pedersen al successo. Nel finale, il danese ha contenuto con autorità il tentativo di rimonta di Wout van Aert, arrivato secondo, con Orluis Aular che ha completato il podio al terzo posto. Francesco Busatto, quarto, ha conquistato la maglia bianca di miglior giovane, mentre Diego Ulissi, Nicola Conci, e Davide Piganzoli si sono piazzati rispettivamente sesto, nono e decimo, confermando la forza degli italiani nella top ten.

Il primo segmento della gara ha visto diversi attacchi da parte di cinque corridori, tra cui Alessandro Verre, Alessandro Tonelli, Sylvain Moniquet, Manuele Tarozzi e Taco van der Hoorn, che hanno accumulato un vantaggio massimo di 2 minuti sul gruppo principale, sempre sotto il controllo della Visma Lease a Bike e della Lidl-Trek. Uno degli incidenti più significativi è stato quello di Joan Ayuso (UAE Team Emirates), uno dei favoriti per la classifica generale, che dopo una caduta e un cambio di bici è riuscito a rientrare in gruppo.

L’attacco più incisivo è arrivato durante l’ascesa a Gracen, il primo GPM di giornata, dove i fuggitivi hanno iniziato a cedere terreno. L’ascesa finale verso Surrel, con la Lidl-Trek che ha imposto un ritmo duro, ha messo fuori gioco vari velocisti, come Olav Kooij (Visma Lease a Bike). Nella seconda salita di Surrel, Pedersen ha spremuto i suoi compagni di squadra e ha lasciato dietro molti dei rivali diretti, tra cui Wout van Aert, che ha dovuto lottare duramente per restare in corsa.

Nel finale, Mads Pedersen è stato lanciato perfettamente dalla sua squadra, centrando così la vittoria e rispettando i pronostici della vigilia. Van Aert ha cercato di contrastarlo, ma ha dovuto accontentarsi della seconda posizione. Il corridore belga ha fatto il suo debutto al Giro con una prestazione solida, mentre Orluis Aular ha confermato la sua ottima condizione fisica, chiudendo al terzo posto.

Mikel Landa, uno dei grandi favoriti per la classifica generale, ha visto le sue ambizioni infrangersi quando è caduto a pochi chilometri dall’arrivo e purtroppo per lui, la sua avventura al Giro si è conclusa con un ritiro prematuro.

Ordine d’Arrivo – 1ª Tappa (Durazzo-Tirana, 160 km)

  1. Mads Pedersen (Lidl-Trek) – 3h36’24” (media di 44.362 km/h)
  2. Wout Van Aert (Team Visma | Lease a Bike) – s.t.
  3. Orluis Aular (Movistar Team) – s.t.

Classifica Generale dopo la Prima Tappa

  1. Mads Pedersen (Lidl-Trek) – 3h36’24”
  2. Wout Van Aert (Team Visma | Lease a Bike) – a 4″
  3. Orluis Aular (Movistar Team) – a 6″