L’operaio ex Ilva: “Non sottostiamo al padrone”

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Raffaele Cataldi, operaio di Ilva in As e autore del libro Malesangue, ha espresso un forte messaggio di dignità durante una delle presentazioni del suo libro. In un intervento appassionato, Cataldi ha sottolineato l’importanza di non sottostare alle imposizioni dei padroni, ribadendo che “le cose le dobbiamo pretendere, dobbiamo pretendere di avere un lavoro dignitoso e una vita dignitosa”.

“Per loro, per chi ci comanda, noi dobbiamo fare silenzio, dobbiamo obbedire al padrone”, ha aggiunto, raccontando come durante una recente presentazione gli sia stato detto questo messaggio. La sua reazione è stata chiara: “L’unica cosa che ci è rimasta è la dignità e quella non ce la possono togliere, ci devono ammazzare per toglierci la dignità”. Il messaggio è stato accompagnato dallo striscione ‘Mai più con il cappello in mano’, mentre il pubblico, forte di solidarietà, scandiva lo slogan ‘Taranto Libera’, un chiaro segno di resistenza e lotta.

Cataldi, attraverso la sua testimonianza e il suo libro, vuole dare voce a tutti quei lavoratori che ogni giorno affrontano le difficoltà legate al lavoro e alle politiche industriali, in particolare quelle che riguardano la vertenza Ilva e la città di Taranto. La sua battaglia non è solo per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori, ma anche per il rispetto della dignità umana.