Incendi a Gerusalemme, Israele dichiara l’emergenza nazionale | Hamas ai palestinesi: “Bruciate tutto”

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La tensione in Medio Oriente continua a crescere dopo che vasti incendi hanno colpito le colline intorno a Gerusalemme, spingendo il governo israeliano a dichiarare lo stato di emergenza nazionale. Secondo fonti ufficiali, i roghi si sono propagati rapidamente a causa dei forti venti e delle alte temperature, ma le autorità non escludono l’origine dolosa.

L’allerta è salita ulteriormente dopo che Hamas ha lanciato un appello ai palestinesi attraverso i suoi canali: “Bruciate tutto”, ha dichiarato uno dei portavoce, in un’esortazione che Israele considera un vero e proprio invito al sabotaggio ambientale e militare.

Raid su Gaza: almeno 16 morti oggi, 38 martedì

Nel frattempo, la situazione a Gaza resta drammatica. Al Jazeera riporta almeno 16 morti nei raid aerei israeliani di oggi, mentre martedì il bilancio era già salito a 38 vittime. I bombardamenti hanno colpito diverse aree del territorio, compresi presunti depositi di armi e infrastrutture utilizzate da gruppi armati.

Le autorità israeliane hanno giustificato gli attacchi come una risposta agli ultimi lanci di razzi da parte di milizie palestinesi, in particolare da parte della Jihad Islamica e di Hamas.

Iran: incontro con tre Paesi europei prima dei colloqui con gli Usa a Roma

In questo scenario esplosivo, si inserisce anche un delicato gioco diplomatico. L’Iran ha annunciato di aver avviato colloqui con Germania, Francia e Regno Unito, in vista dell’incontro atteso con gli Stati Uniti a Roma nei prossimi giorni. Fonti diplomatiche parlano di una tentata de-escalation regionale, ma la strada appare tutta in salita, soprattutto alla luce degli ultimi sviluppi a Gerusalemme e Gaza.

Analisi e prospettive

L’incendio a Gerusalemme, se confermato di matrice dolosa, segnerebbe una nuova fase nel conflitto israelo-palestinese, in cui il danno ambientale diventa anche un’arma simbolica. Al contempo, la diplomazia internazionale cerca faticosamente di contenere il rischio di un’escalation su larga scala, mentre il numero di vittime civili cresce.

Con Israele in stato di emergenza e Gaza sotto attacco, l’intera regione si trova ancora una volta sull’orlo di una crisi estesa, che coinvolge non solo gli attori locali, ma anche le principali potenze internazionali.