La Liguria si conferma tra le regioni italiane più colpite dalle conseguenze dell’esposizione all’amianto, con oltre 600 decessi registrati nel 2024. Lo rileva l’Osservatorio Nazionale Amianto, che segnala almeno 150 morti per mesotelioma, 300 per tumore del polmone e il resto per altre patologie asbesto-correlate.
A livello nazionale, la Lombardia guida la triste classifica con oltre 2mila decessi, seguita da Piemonte (circa mille), Emilia-Romagna (660), Liguria (oltre 600) e Lazio (più di 500). Le malattie legate all’amianto continuano a mietere vittime anche a livello globale, con oltre 200mila morti all’anno, in crescita costante.
Il 28 aprile si celebra la “Giornata mondiale in memoria delle vittime dell’amianto”, occasione per ribadire l’urgenza di azioni concrete per la bonifica e la prevenzione.
