Papa Francesco e l’omaggio alla Liguria: la sua tomba in ardesia del Tigullio

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Papa Francesco ha scelto la pietra che lo accompagnerà nel riposo eterno: sarà l’ardesia ligure, il materiale simbolo del levante genovese. Una decisione intima e toccante, frutto di un legame mai spezzato con la terra d’origine della madre, nata a Cogorno, a pochi chilometri dalle celebri cave del Tigullio.

A confermare la notizia è stato il cardinale Paulius Makrickas, stretto collaboratore del Pontefice, precisando che si tratta di un desiderio espresso in forma diretta da Francesco. Un desiderio nato in occasione della visita, tempo fa, di una lontana cugina ligure, che gli portò in dono un oggetto realizzato proprio in ardesia. Un gesto semplice, ma dal valore profondo.

“Un momento toccante per noi – ha dichiarato con emozione Franca Garbarino, presidente del Distretto dell’Ardesia – perché significa che ha scelto per l’eternità la sua origine, che è la nostra”. Il distretto ha già inviato una lettera ufficiale alla Curia e alla Regione Liguria per offrire piena disponibilità nella realizzazione del manufatto.

Ciò che colpisce è il significato simbolico della scelta. L’ardesia, pietra umile ma nobile, è profondamente radicata nella vita e nella memoria collettiva dei liguri: dalle lavagne scolastiche alle coperture dei tetti, dagli interni delle case fino alle lastre funerarie, è parte integrante del paesaggio e dell’identità locale.

La decisione di Papa Francesco assume quindi un valore che va oltre l’estetica o la tradizione funeraria: è un ritorno alle radici, un ponte tra l’Argentina e la Liguria, tra la storia personale e la memoria collettiva.