Rapina a Caselle Torinese: individuato uno dei banditi, caccia serrata al complice in fuga

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di Umberto Zollo

Emergono nuovi e importanti sviluppi sull’indagine relativa alla rapina avvenuta lo scorso 16 gennaio presso l’ufficio postale di Caselle Torinese. Una coppia di rapinatori, armata di coltello a serramanico e pistola, aveva fatto irruzione nell’ufficio poco prima delle due del pomeriggio, con i volti coperti e minacciando gravemente il direttore della filiale per farsi consegnare il denaro presente in cassa.

Il direttore, visibilmente intimorito dalla situazione pericolosa, non aveva opposto resistenza, permettendo ai malviventi di impossessarsi del bottino che, secondo quanto riportato nella successiva denuncia presentata ai Carabinieri, ammontava a circa 1.735 euro. I rapinatori erano poi fuggiti rapidamente a bordo di un’utilitaria precedentemente parcheggiata non distante dal luogo del delitto.

Le indagini, condotte con grande tempestività e professionalità dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino, hanno permesso di individuare e identificare uno dei due presunti autori della rapina: un uomo di 44 anni residente proprio a Caselle Torinese. Durante una recente perquisizione nella sua abitazione, i militari hanno rinvenuto diversi elementi compromettenti, tra cui indumenti corrispondenti a quelli indossati durante il crimine e parte delle armi utilizzate per compiere la rapina.

L’uomo, ora sotto indagine, è accusato di rapina aggravata in concorso, un reato estremamente serio che prevede pesanti conseguenze penali. Nel frattempo, continuano incessanti le ricerche del suo complice, che al momento risulta ancora irreperibile.

Si ricorda che il provvedimento nei confronti dell’indagato è stato adottato durante la fase delle indagini preliminari e che, pertanto, vale ancora il principio della presunzione di non colpevolezza fino a una eventuale sentenza definitiva. Proseguono dunque con grande attenzione le attività investigative dei Carabinieri, impegnati a garantire la sicurezza della comunità e a portare presto alla giustizia tutti i responsabili di questo grave episodio di criminalità.