«Il ruolo svolto dal sindacato Ugl nella tutela dei diritti dei lavori e in difesa della contrattazione collettiva nella nostra Regione è fondamentale soprattutto in un’Area di Crisi come il Savonese. Una presenza, grazie all’apertura di una nuova sede, chiamata ad interpretare il mondo del lavoro in costante evoluzione a cominciare dalla battaglia sui diritti digitali, difendendo la creatività e il lavoro umano». Rocco Invernizzi, capogruppo di FdI in Regione ha partecipato oggi al forum su “Valbormida, sviluppi e prospettive” a Cairo Montenotte organizzato dal sindacato Ugl. «L’Ugl – ha sottolineato Invernizzi – è una confederazione attenta e portatrice di una cultura partecipativa, quindi contraria a una cultura antagonista e di scontro di classe. In questo contesto – ha spiegato Invernizzi – il sindacato guarda con particolare favore al taglio della pressione fiscale per sostenere il potere d’acquisto dei salari e all’aumento degli ispettori per potenziare i controlli e tutelare la sicurezza dei lavoratori. Il contrasto agli infortuni sul lavoro è una battaglia che può essere vinta solo rafforzando la sinergia tra istituzioni, imprese e sindacati, investendo nella formazione scolastica e nella cultura della sicurezza». Sullo sviluppo della Valbormida il consigliere regionale di FdI ha ricordato che «questo territorio ha vissuto un passato industriale glorioso e che negli ultimi decenni ha subito pesanti ripercussioni a causa della crisi economica e della chiusura come la delocalizzazione di molte aziende. La Valbormida è un territorio resiliente, e proprio per questo la Regione Liguria ha riconosciuto il suo potenziale includendola nell’elenco delle ‘aree di crisi complessa’, destinando importanti risorse per favorire la ripresa. L’inclusione di 21 Comuni della provincia di Savona – molti dei quali proprio in Valbormida – nel piano di crisi complessa è stato un passo cruciale per rilanciare questa area a pochi chilometri dal Piemonte e quindi decisamente strategica. Il mio impegno – ha detto Invernizzi – sarà volto a rafforzare il percorso già avviato dalla Regione adottando strumenti come il “PRRI”, i Progetti di Riconversione e Riqualificazione Industriale, per attrarre investimenti produttivi innovativi, promuovere la formazione del capitale umano, incentivare la riqualificazione delle aree dismesse e migliorare l’efficienza energetica delle imprese e la promozione delle eccellenze del territorio e delle sue tradizioni. Proprio nel Savonese la Regione ha stanziato due milioni di euro per attrarre nuove imprese con l’obiettivo di rafforzare il sistema produttivo e l’occupazione nei 21 comuni riconosciuti all’interno dell’Area di crisi industriale complessa».
Invernizzi (FDI): «La presenza dell’Ugl è fondamentale per la tutela dei diritti dei lavoratori soprattutto in un’Area di Crisi complessa come il Savonese»
