di Umberto Zollo
Sono terminate alle 16 di oggi le operazioni di soccorso in seguito a una valanga caduta sulla Marmolada, in alta val di Fassa. La valanga si è staccata poco sotto Punta Rocca, a circa 3000 metri di quota, coinvolgendo due scialpinisti impegnati nella discesa. La slavina, di grandi dimensioni, si è arrestata poco sopra Pian dei Fiacconi, ma non ha completamente sepolto gli sciatori. Uno è rimasto completamente scoperto, mentre l’altro è stato parzialmente sepolto.
L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato lanciato alle 14:30 dallo scialpinista rimasto illeso ed è stato raccolto dal 118 di Belluno, che ha immediatamente avvertito la Centrale Unica di Emergenza di Trento. Il tecnico della centrale del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino ha tempestivamente mobilitato gli elicotteri del soccorso alpino di Trento, Belluno e Aiut Alpin.
Sono intervenuti, oltre alla stazione del Soccorso Alpino e Speleologico Alta Fassa, anche le unità cinofile operative di Trento, dell’Aiut Alpin e di Belluno. Sono state allertate le stazioni di Centro Fassa e Moena, con diversi operatori pronti in piazzola, insieme al Soccorso Alpino Alleghe e Val Fiorentina, Livinallongo e Val Pettorina nel bellunese, nonché l’unità cinofila della Polizia di Stato di Moena e l’unità cinofila del Veneto. Anche la centrale dei Vigili del fuoco di Trento e i Vigili del fuoco volontari di Canazei sono stati attivati per fornire supporto logistico.
Le persone coinvolte sono due uomini residenti a Mazzin (Trento): un giovane nato nel 1998, trascinato dalla valanga che ha riportato alcuni traumi, e un uomo nato nel 1957, rimasto invece illeso.
L’elisoccorso ha rapidamente localizzato i due scialpinisti e ha portato sul posto una squadra di operatori. Il ferito è stato immediatamente soccorso, stabilizzato e trasportato d’urgenza in elicottero all’ospedale di Belluno. Lo scialpinista illeso è stato accompagnato a valle in sicurezza. Gli operatori del soccorso hanno proceduto quindi alla bonifica del sito della valanga. Dopo essersi accertati che nessun’altra persona fosse rimasta coinvolta, anche sulla base delle testimonianze dirette dei due scialpinisti, che hanno dichiarato di essere soli sul pendio al momento dell’incidente, tutte le operazioni sono state concluse riportando a valle gli operatori coinvolti.
