La Guardia di Finanza di Bologna, in collaborazione con il Comune, ha avviato controlli congiunti sulle locazioni turistiche per contrastare l’evasione fiscale e verificare il rispetto delle normative. Attraverso un’analisi dei dati provenienti dai principali portali di prenotazione e dalla Banca Dati Strutture Ricettive del Ministero del Turismo, sono state individuate 250 strutture prive del Codice Identificativo Nazionale (CIN).
Nei giorni scorsi, i finanzieri e la Polizia Locale hanno effettuato verifiche sul territorio, accertando irregolarità in oltre 80 strutture, con sanzioni amministrative comprese tra 800 e 8.000 euro per ciascun immobile. Tra queste, 47 erano gestite da un unico soggetto che, oltre a non aver registrato il CIN, aveva omesso di dichiarare ricavi per oltre un milione di euro.
Sono emerse violazioni gravi, come l’uso di codici identificativi inesistenti o appartenenti ad altri gestori, e la destinazione a locazione turistica di un alloggio di edilizia residenziale pubblica, individuato grazie alla collaborazione con ACER Bologna.
L’operazione evidenzia l’importanza della cooperazione tra gli enti pubblici nel contrasto alle locazioni abusive, contribuendo alla tutela della legalità e favorendo l’accesso a soluzioni abitative regolari per studenti e lavoratori.
