L’inizio dell’Anno Pisano 2026 è scandito da un “orologio solare”. Una tradizione che rivive ogni 25 Marzo quando centinaia di persone si radunano nel Duomo. Alle 11.00 precise di oggi è partito da piazza XX Settembre il corteo delle Rappresentanze cittadine che, vestite con i costumi storici e accompagnate dal ritmo di tamburi e dagli sbandieratori, si sono incamminate da Palazzo Gambacorti e, passando sopra le acque placate su Ponte di Mezzo, attraversando la stretta strada di Borgo e la più larga di via Santa Maria, sono arrivate fino al verde prato di Piazza dei Miracoli, per poi sedersi sulle panche del Duomo.
L’ANNO PISANO
Anticamente, i Pisani fecero coincidere l’inizio dell’anno con l’Annunciazione (e quindi l’Incarnazione di Gesù), ossia 9 mesi prima del 25 Dicembre. Si ottenne così l’ “Anno Pisano ab Incarnatione Domini(o Christi)”. Il primo documento datato in Stile Pisano che lo attesta risale al 985. Questa data di inizio anno rimase in vigore per secoli anche nelle terre appartenenti alla Repubblica di Pisa: la costa fra Portovenere e Civitavecchia, Gorgona, Capraia, Elba, Pianosa, Corsica, Sardegna, Baleari, Gaeta, Reggio Calabria, Tropea, Lipari, Trapani, Mazara, Tunisia, Algeria, Egitto, Palestina, Siria, la città di Azov (nel Mare omonimo, sulla foce del fiume Don) e Costantinopoli, dove i Pisani furono gli unici occidentali a potersi stabilire, insieme ai veneziani.
IL RAGGIO DI SOLE
Anticamente, nel Duomo di Pisa, un raggio di sole entrava da una finestra detta “Aurea” colpendo una zona prossima all’altare maggiore, a mezzogiorno in punto.
Col tempo tale orologio è venuto meno a causa delle pesanti modifiche apportate alla Cattedrale nel corso del XVII secolo. Il meccanismo solare fu ripristinato in seguito tra il XIX e il XX secolo, sfruttando una differente finestra e stabilendo come bersaglio una mensolina a forma di uovo posta sul pilastro accanto a dove fu riassemblato il pergamo di Giovanni Pisano nel 1926. La cerimonia del raggio di sole è stata ripresa alla fine degli anni ottanta del secolo scorso.
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