Il 19 marzo 2025, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno intrapreso operazioni terrestri “limitate” nel centro e nel sud della Striscia di Gaza, con l’obiettivo dichiarato di ampliare la “buffer zone”. Le truppe israeliane sono penetrate nel Corridoio di Netzarim, assumendo il controllo di circa metà dell’area fino alla Salah a-Din Road.
Parallelamente, la Brigata Golani è stata dispiegata nel sud del confine di Gaza, in preparazione per future azioni.
Questa offensiva segue la fine di una tregua durata circa due mesi con Hamas, iniziata a gennaio. Le IDF hanno condotto una serie di attacchi aerei su Gaza, che, secondo il Ministero della Salute di Gaza, hanno causato almeno 436 morti e 678 feriti. Gli attacchi hanno anche provocato danni collaterali significativi, inclusa la distruzione di una guesthouse delle Nazioni Unite, con la conseguente morte di un operatore internazionale e il ferimento di altri cinque.
Il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha annunciato che l’operazione mira a riconquistare il Corridoio di Netzarim nel nord della Striscia. Ha inoltre avvertito di possibili evacuazioni forzate dei palestinesi dalle zone di conflitto e ha dichiarato che è prevista un’espansione dell’offensiva.
Le forze israeliane hanno ampliato i loro attacchi aerei e terrestri sulla Striscia di Gaza, che è stata oggetto di incessanti attacchi aerei dopo l’attacco transfrontaliero di Hamas il 7 ottobre.
La situazione nella regione rimane estremamente tesa, con un alto rischio di escalation del conflitto e gravi implicazioni per la popolazione civile e gli operatori umanitari. Le operazioni militari in corso e le dichiarazioni delle autorità israeliane indicano una possibile intensificazione delle ostilità nei prossimi giorni.
