Meloni partecipa alla video call dei “volenterosi” per la sicurezza dell’Ucraina, ma esclude l’invio di truppe italiane

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Oggi, sabato 15 marzo, si è tenuto un importante vertice virtuale promosso dal premier britannico Keir Starmer, che ha riunito i leader della “coalizione dei volenterosi”, un gruppo di Paesi impegnati a garantire la sicurezza dell’Ucraina, in vista di un’eventuale pace con Mosca. Tra i partecipanti c’è anche Giorgia Meloni, la quale ha ribadito la posizione di mediazione dell’Italia, mantenendo un approccio equilibrato tra Europa e Stati Uniti.

Durante il meeting, a cui hanno partecipato circa 25 leader di vari Paesi, tra cui alcuni europei, oltre a rappresentanti di Australia, Nuova Zelanda e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Starmer ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di non essere serio riguardo alla pace, dichiarando che occorrono “pressioni” più forti per fermare i “giochi politici” che Putin sta cercando di portare avanti, in riferimento a una possibile tregua negoziata con Donald Trump.

Meloni ha sottolineato che l’Italia continuerà a lavorare a stretto contatto con i partner europei, occidentali e con gli Stati Uniti per garantire la sicurezza dell’Ucraina, ma ha chiarito che l’Italia non prevede di partecipare a una eventuale forza militare sul terreno. La premier italiana ha affermato che la priorità deve rimanere quella di trovare soluzioni diplomatiche che garantiscano una pace giusta e duratura per l’Ucraina.

Keir Starmer, nel suo intervento, ha ribadito l’importanza di non aspettare che Putin si sieda al tavolo della pace, ma di essere preparati a difendere un accordo di pace duraturo, se mai dovesse essere raggiunto. Il premier britannico ha esortato a rafforzare la difesa dell’Ucraina e a prepararsi a “difendere la pace” qualora un cessate il fuoco dovesse essere negoziato.

La coalizione dei volenterosi, già discussa in precedenti vertici tra i leader di Francia, Regno Unito e Ucraina, si propone di raccogliere il sostegno internazionale per garantire la sovranità dell’Ucraina e la sua sicurezza, con il chiaro obiettivo di fare pressione sulla Russia per porre fine alla guerra. L’Italia, pur mantenendo una posizione di fermezza nella difesa dell’integrità territoriale dell’Ucraina, ha escluso l’invio di truppe italiane, come ha confermato anche ieri la stessa Meloni.

La partecipazione al vertice virtuale non è stata immediatamente decisa dalla premier italiana, ma dopo settimane di discussioni diplomatiche, Meloni ha deciso di essere presente. Tuttavia, si è fatta sentire una certa cautela nelle dichiarazioni ufficiali italiane, in cui non si è voluto fare riferimento a una proposta di invio di truppe, vista la forte contrarietà già espressa da parte dell’Italia in tutti i consessi internazionali.

Il vertice di oggi rappresenta un ulteriore passo verso il consolidamento del sostegno internazionale per l’Ucraina, con l’obiettivo di intensificare la pressione su Mosca, qualora i colloqui di pace dovessero fallire.