Luigi Marattin annuncia la nascita di un nuovo partito politico, ponendosi come alternativa al bipolarismo italiano. L’ex membro di Italia Viva, oggi deputato del Gruppo Misto e presidente dell’associazione Orizzonti Liberali, conferma che domani, 8 marzo, verrà presentato ufficialmente il progetto che riunisce quattro realtà liberal-democratiche: Orizzonti Liberali, Libdem Europei, Nos e Liberal Forum. “Fondiamo un nuovo partito perché c’è un pezzo d’Italia che non si sente rappresentato dal bipolarismo”, afferma Marattin. Secondo lui, il tentativo di superare la divisione tra destra e sinistra è stato già tentato da varie formazioni, tra cui il Movimento 5 Stelle, Mario Monti e il Terzo Polo. Tuttavia, l’errore del Terzo Polo precedente, sostiene il deputato, è stato il suo essere formato da “due partiti personali” incentrati sui rispettivi leader: Italia Viva e Azione. “Quando l’ego viene prima del progetto, il progetto non funziona”, sottolinea. Marattin evidenzia che il nuovo soggetto politico nasce con un metodo differente: “Non partiamo da un leader, ma da un manifesto, dallo statuto e dalle proposte programmatiche”. Tra i temi centrali del programma ci sono fisco, sanità, scuola, riforme, Europa, ambiente, energia e politiche di competitività. Un congresso previsto per giugno eleggerà il leader del partito: “Spero che sia una competizione vera, con più candidati”, aggiunge. L’orizzonte di Marattin è chiaro: le elezioni politiche del 2027. In vista di quell’appuntamento, auspica un lavoro comune con Carlo Calenda per evitare la frammentazione dell’area liberal-democratica: “Non possiamo presentarci con tre partiti che dicono la stessa cosa ma restano divisi”. L’ex esponente di Italia Viva non rinnega il suo passato con Matteo Renzi: “Sono riconoscente e non mi pento di essere stato un renziano, ma la nostra avventura è finita quando ha preso una decisione unilaterale, cambiando il progetto senza discuterne”. Rispondendo alle critiche sulla sua permanenza in Parlamento, precisa: “Non sono stato eletto con Italia Viva, ma con il Terzo Polo come alternativa sia alla destra che alla sinistra”. A poche ore dalla presentazione del nuovo partito, Marattin si dice sereno: “Sto facendo ciò in cui credo, insieme a centinaia di persone con cui sono onorato di condividere questo percorso”. E conclude con una riflessione personale: “Se un giorno avrò un figlio e mi chiederà come essere felici, gli risponderò che la felicità è fare ciò che ami. Se il tuo lavoro coincide con la tua passione, allora sei vicino alla felicità”.
Luigi Marattin lancia un nuovo partito: il Terzo Polo con Calenda, senza Renzi
