Per il settimo giorno consecutivo, l’Italia è finita nel mirino del gruppo hacker filorusso NoName057, con una nuova ondata di attacchi che ha preso di mira siti governativi, bancari e dei trasporti. Tra i bersagli figurano il sito della premier Giorgia Meloni, i ministeri delle Imprese e del Made in Italy, degli Esteri e della Difesa, oltre ad Aeronautica Militare, Poste Italiane, Federtrasporti, Unipol e molte altre realtà.
Diversi siti risultano al momento irraggiungibili, tra cui quelli di Mise, Adriafer, Fiocchi e Benelli. L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha rilevato tempestivamente il traffico anomalo e ha attivato le misure di mitigazione per limitare i danni. Gli attacchi sono di tipo DDoS (Distributed Denial of Service), una tecnica che sovraccarica i server con richieste massicce, rendendo i siti inaccessibili.
NoName057 è un gruppo hacktivista filorusso attivo dal 2022 e specializzato in attacchi DDoS. Utilizza lo strumento DDOSIA, progettato per saturare i sistemi bersaglio con traffico artificiale. Il gruppo si coordina principalmente su Telegram, dove rivendica gli attacchi e diffonde materiale propagandistico, e sfrutta GitHub per ospitare i propri strumenti informatici.
Secondo Matteo Flora, esperto di cybersicurezza, NoName057 collabora da tempo con altri collettivi pro-Russia come Killnet e XakNet, prendendo di mira istituzioni governative, media e aziende in Ucraina, Europa e Nord America con attacchi a sfondo politico. Oltre ai sabotaggi informatici, il gruppo è noto anche per minacce dirette contro giornalisti e operatori dell’informazione.
L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale continua a monitorare la situazione, rafforzando le difese digitali per proteggere l’infrastruttura informatica italiana da nuove offensive.
