Una partita che sa proprio di montagne russe. Prima il brivido e gli incubi, poi il ruggito dell’Arena e l’urlo di liberazione. Così il Pisa questo pomeriggio è sceso in campo all’Arena Garibaldi cercando di avvicinarsi sempre di più alla posizione di capolista. A precedere la partita un omaggio a Piero Gonfiantini, scomparso ieri e tra i protagonisti assoluti della storica promozione in A dei nerazzurri nel 1968. Un primo tempo equilibrato che nei suoi ultimi quindici minuti racchiude le emozioni più forti. Al 32′ il Pisa va vicino al vantaggio con il colpo di testa di Moreo servito da Angori: il tocco di Bellich è decisivo. Poi il rosso di Candellone per un fallo su Marin. Nella ripresa si accende nel match.
Il punto per lo Juve Stabia arriva al 57′, con un autogol di Marin. Il Pisa è nel tunnel, ma ritrova la luce al 62’, quando con un calcio di rigore Tramoni pareggia il match. Il Pisa insiste e ribalta il risultato: al 66′ Angori fa partire il cross, Morutan colpisce di testa e Thiam blocca. Il punto decisivo arriva al 77′ con Moreo che segna il gol del 3-1- Il Pisa sale così a 57 punti, portandosi a -5 dal Sassuolo capolista. A 39 punti resta invece la Juve Stabia, in piena zona playoff.
