Centrodestra all’attacco di Lo Voi: richiesta una pratica disciplinare al Csm

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Gli attacchi del centrodestra contro il procuratore di Roma, Francesco Lo Voi, non si fermano. Ora, i consiglieri laici del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm) appartenenti all’area di governo hanno chiesto l’apertura di una pratica in Prima Commissione, che potrebbe portare a un procedimento disciplinare nei suoi confronti.

La richiesta, avanzata con un documento ufficiale da Isabella Bertolini, Claudia Eccher, Daniela Bianchini, Enrico Aimi e Felice Giuffrè, riguarda le modalità e i tempi con cui Lo Voi ha iscritto nel registro delle notizie di reato i vertici del governo per il caso Almasri. Si tratta del generale libico arrestato in Italia, poi rilasciato e rimpatriato.

Secondo i consiglieri, l’iscrizione non sarebbe stata un atto dovuto ma voluto, sposando così la linea di Giorgia Meloni. Citano l’articolo 335 del codice di procedura penale, modificato dalla riforma Cartabia, secondo cui l’iscrizione dovrebbe riguardare un fatto determinato e non inverosimile, riconducibile a una fattispecie incriminatrice, e basarsi su indizi concreti. Richiamano inoltre una circolare della Procura di Roma del 2017 e due sentenze della Cassazione, secondo le quali il pubblico ministero mantiene un margine di discrezionalità nelle sue valutazioni.

La prossima settimana, il Comitato di presidenza del Csm discuterà la richiesta e, già giovedì, potrebbe deliberare il passaggio in Prima Commissione per avviare l’iter.

Altri fronti di scontro tra Governo e Lo Voi

Il caso Almasri non è l’unico nodo di tensione tra il Governo e la Procura di Roma. Il procuratore potrebbe essere oggetto anche di un’iniziativa disciplinare del Ministero della Giustizia, con il possibile coinvolgimento del Csm.

Uno dei punti critici riguarda un documento riservato dell’Aisi (l’Agenzia informazioni e sicurezza interna) che sarebbe stato inserito in un’indagine e reso accessibile alle parti. Il fascicolo era stato aperto nei confronti di alcuni giornalisti del quotidiano Domani per rivelazione di segreto d’ufficio, a seguito di un esposto presentato dal capo di gabinetto della presidenza del Consiglio, Gaetano Caputi.

Ad alimentare ulteriormente la polemica c’è poi la questione dei voli di Stato. Lo Voi aveva infatti fatto ricorso al Presidente della Repubblica e al Consiglio di Stato contro la decisione del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, di sospendergli l’uso di questi voli.

Infine, è scoppiata una nuova polemica sulla gestione dell’emergenza Covid. La capogruppo di Fratelli d’Italia, Alice Buonguerrieri, ha attaccato Lo Voi per la velocità con cui ha iscritto nel registro degli indagati mezzo Governo, a suo dire in contrasto con una minore solerzia nel rispondere alla Commissione bicamerale d’inchiesta sulla gestione della pandemia. Sulla stessa linea Ignazio Zullo, capogruppo di FdI in Commissione Sanità, che ha parlato di un ritardo “singolare” da parte del procuratore.

La vicenda si inserisce in un clima di forte tensione tra il Governo e la magistratura, con il centrodestra deciso a mettere sotto pressione Lo Voi su più fronti.